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Continua la lotta sotterranea dei minatori

Continua la lotta sotterranea dei minatori

Olmedo, seconda notte a 100 metri di profondità per i lavoratori. La Regione sta valutando un’offerta

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OLMEDO. Sono risaliti di un’ottantina di metri ma la protesta “sotterranea” continua. Non sono più a 180 metri di profondità i lavoratori delle miniera di Olmedo che rivendicano il diritto al lavoro, ma da ieri sono risaliti per motivi di sicurezza di qualche decina di metri e hanno passato la seconda notte a circa 100 metri nel sottosuolo.

Intanto in Regione qualcosa si muove. Lunedì mattina, pochi minuti prima della scadenza dei termini, in assessorato sarebbe arrivata infatti una proposta della “Futura srl” di Milano, la società già scartata un anno fa in favore della Elmin. La Futura - secondo fonti sindacali - sarebbe pronta a rilevare la miniera e avrebbe già un mercato in Russia che garantirebbe solidità all’operazione. La Regione su questo particolare al momento non si esprime, ma preferisce seguire l’iter previsto per l’apertura delle buste senza rilasciare dichiarazioni. I giorni scorsi l’assessora regionale dell'Industria, Maria Grazia Piras aveva assicurato di seguire «passo dopo passo la vicenda della miniera, dalla rinuncia dei vari concessionari al bando attuale per trovare un nuovo investitore, fino agli impegni assunti per garantire un sostegno al reddito ai lavoratori». A rischio ci sono 28 posti di lavoro. I minatori - che rimarranno nei sotterranei della miniera di bauxite fino a quando non arriveranno novità positive - chiedono che tutte le parti coinvolte facciano la loro parte per far ripartire l’attività estrattiva, ferma da oltre due anni. Al loro fianco sono schierati i segretari territoriali di Filctem Cgil, di Femca Cisl e di Ugl Chimici, Gianfranco Murtinu, Luca Velluto e Simone Testoni. «Abbiamo assistito alla rinuncia da parte della Elmin e alla scadenza del bando per l’assegnazione della concessione mineraria - spiegano - alcuni lavoratori hanno finito gli ammortizzatori sociali e non si vede una via d’uscita». Per queste ragioni i sindacati chiedono che «la Regione ci dica ufficialmente se c’è qualcuno interessato alla miniera, diversamente si faccia carico dei minatori e li ricollochi altrove, perché vanno garantiti loro lavoro e dignità». Sulla vicenda è intervenuto il consigliere regionale di Forza Italia Marco Tedde. «Invitiamo Pigliaru ad aprire il “dossier Olmedo” e a tenerlo in evidenza sulla sua scrivania - spiega l’ex sindaco di Alghero - magari prevedendo ipotesi subordinate disegnando percorsi analoghi a quelli realizzati in altre realtà del sud della Sardegna». (l.f.)

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