ozieri
I 50 anni dell’Usignolo di Sardegna
La ricorrenza sarà celebrata in occasione della festa del Rimedio
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OZIERI. Sarà un’edizione speciale quella di quest’anno dell’Usignolo della Sardegna, la più rinomata gara di cantadores dell’isola. Quest’anno si celebra infatti la cinquantesima edizione della gara che negli anni ha incoronato i migliori giovani cantadores - uomini e donne - sardi che anche grazie a questo riconoscimento hanno raggiunto la fama. Cinquant’anni di storia che saranno celebrati venerdì prossimo nell’ambito degli eventi della Sagra della Beata Vergine del Rimedio. L’appuntamento è alle 21 in piazza Carlo Alberto, la Cantareddu degli Ozieresi, salotto della città e sede storica delle gradi manifestazioni culturali. Resta inalterata la formula, che da qualche anno è arricchita dalla direzione artistica del maestro Nino Manca: sino a un massimo di dodici cantadores in gara - debuttanti o che hanno già partecipato, ma non vinto - si sfideranno sulle note del “canto in re” sino ad arrivare alla finale tra i quattro migliori che poi incoronerà il vincitore. Oltre al primo premio, e ai riconoscimenti per gli altri finalisti, è confermato il premio speciale per il canto “a s’Otieresa”, che quest’anno sarà costituito da una coppa intitolata al socio Giuseppe Corosu recentemente scomparso.
Un altro riconoscimento, una menzione d’onore, sarà assegnato alla memoria di Cicito Sarobba, l’ultimo gigante del canto “a chiterra” di Ozieri anch’egli da poco scomparso.
Numerosi gli ospiti, a cominciare dal presentatore della serata Mario Zamburru per proseguire con Franca Pinna, cantadora che partecipò all’Usignolo nel 1972 e nel 1975 e alla quale sarà consegnato un premio alla carriera. Dopo decenni, infine, torna la chitarra “ad arpeggio” nell’accompagnamento dei cantadores, la cui esecuzione sarà affidata alle abili mani del maestro Pietro Nieddu. In caso di pioggia la manifestazione si terrà nel teatro Oriana Fallaci. (b.m.)
Un altro riconoscimento, una menzione d’onore, sarà assegnato alla memoria di Cicito Sarobba, l’ultimo gigante del canto “a chiterra” di Ozieri anch’egli da poco scomparso.
Numerosi gli ospiti, a cominciare dal presentatore della serata Mario Zamburru per proseguire con Franca Pinna, cantadora che partecipò all’Usignolo nel 1972 e nel 1975 e alla quale sarà consegnato un premio alla carriera. Dopo decenni, infine, torna la chitarra “ad arpeggio” nell’accompagnamento dei cantadores, la cui esecuzione sarà affidata alle abili mani del maestro Pietro Nieddu. In caso di pioggia la manifestazione si terrà nel teatro Oriana Fallaci. (b.m.)
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