La Nuova Sardegna

Sassari

interrogazione di orrÙ (psd’az) 

«Grave situazione a Santa Maria»

Appello alla Regione dopo i crolli e l’allagamento nel convento

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SASSARI. Solo alcuni giorni fa un’ampia infiltrazione dal tetto ha allagato il pavimento in una delle sale al primo piano dello storico convento adiacente la chiesa di Santa Maria di Betlem. Proprio quella parte che precede la vecchia biblioteca. Il primo allarme i frati lo avevano lanciato due anni fa quando aveva ceduto una parte del rosone sopra l’ingresso principale, poi era toccato alla volta della navata centrale da cui, durante una messa, erano venuti giù i primi calcinacci. Il mese scorso, poco prima della discesa dei Candelieri, un altro cedimento si era verificato dietro l’altare ligneo della cappella di sant’Antonio, la più amata dai fedeli. Qualche giorno prima della Faradda, a cedere era stato il cupolone da cui erano venute giù alcune consistenti porzioni d’intonaco.

A questo proposito il consigliere regionale Marcello Orrù ha presentato un’interrogazione al presidente della Regione Francesco Pigliaru e all’assessore alla Cultura Giuseppe Dessena in merito alla grave situazione che interessa l’edificio del Convento dei frati minori conventuali. «La chiesa – si legge nell’interrogazione di Orrù – è considerata da sempre luogo sacro e punto di riferimento storico dei fedeli sassaresi che ne hanno fatto dimora dei ceri votivi in legno dei gremi delle corporazione di mestieri e da cui prende il via la discesa dei Candelieri del 14 agosto». E poi fa riferimento al convento: «È stato il luogo in cui ha vissuto, ha studiato ed è stato consacrato sacerdote il martire francescano Padre Francesco Zirano, beatificato nel 2014, ed è la sede di un’antica biblioteca, contenente molteplici testi di notevole pregio storico e artistico». La struttura, ricorda ancora Orrù, «da anni necessita di interventi urgenti di restauro conservativo dell’edificio e delle opere storiche e artistiche presenti, di notevole pregio storico e artistico. La preoccupante situazione venutasi a creare a causa delle piogge ha aggravato ulteriormente le condizioni già deteriorate della struttura. Da qui l’interrogazione alla Regione per sapere «se siano a conoscenza della grave situazione che interessa la chiesa e il convento, se ritengano tali edifici meritevoli di tutela da parte della Regione e se, nell’immediato, esista da parte loro la disponibilità a porre in essere tutte le iniziative politiche e amministrative necessarie a reperire in tempi stretti le risorse occorrenti per la messa in sicurezza dell’edificio di culto e dell’annesso convento».

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