Ordinazione a Olbia per l’arcivescovo Saba
Il 13 settembre allo stadio Caocci la cerimonia di investitura del nuovo pastore della Chiesa turritana
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SASSARI . La diocesi di Sassari è mobilitata per due grandi appuntamenti con il nuovo arcivescovo. Mercoledì prossimo a Olbia, alla stadio “Caocci”, solenne ordinazione di monsignor Gian Franco Saba. Domenica primo ottobre l’ingresso del nuovo presule in città e presa di possesso della cattedrale di San Nicola, quindi l’inizio ufficiale alla guida della Chiesa turritana.
Una ventina di pullman il 13 settembre, nel primo pomeriggio, porteranno un migliaio di fedeli provenienti dalle parrocchie sassaresi fino allo stadio olbiense dove alle 17 inizierà la consacrazione episcopale, un rito che nelle sue forme essenziali risale ai primi tempi della Chiesa. Nel corso della cerimonia monsignor Gian Franco Saba impugnerà il bastone pastorale - con l’anello e la mitria, principali insegne della dignità vescovile – regalo della chiesa diocesana al suo nuovo arcivescovo.
Ai pullman gran turismo si aggiungeranno alcune centinaia di auto con fedeli che hanno preferito raggiungere Olbia più comodamente e in anticipo, per partecipare anche al “rinfresco post missam” – dolci, bibite e vermentino – organizzato dalla parrocchia di San Simplicio per i partecipanti alla liturgia presieduta da monsignor Sebastiano Sanguinetti, vescovo di Tempio-Ampurias, affiancato dagli arcivescovi di Cagliari, Arrigo Miglio, e dall’amministratore apostolico di Sassari, padre Paolo Atzei.
La Chiesa sarda mercoledì prossimo sarà concentrata al “Caocci” di Olbia. Saranno presenti non meno di 15 vescovi e arcivescovi, alcuni provenienti da oltre Tirreno; non meno di 350 sacerdoti ( tutti i galluresi in buone condizioni di salute, il clero turritano, delegazioni di sacerdoti dalle restanti otto diocesi dell’isola).
Non mancheranno i chierici del Pontificio Seminario Regionale, accompagnati dall’attuale rettore monsignor Antonio Mura, succeduto due anni fa proprio a monsignor Gian Franco Saba. Gli ordini religiosi maschili e femminili presenti in Sardegna manderanno rappresentanze dai principali conventi e monasteri sardi. Tra i concelebranti anche padre Francesco Maceri, preside della Pontificia Facoltà Teologica della Sardegna, dove monsignor Saba insegna Patristica.
Il grande concorso di fedeli ha consigliato la diocesi di Tempio e gli organizzatori a spostare la cerimonia, inizialmente prevista nel sagrato della chiesa di San Simplicio, nel vicino stadio “Caocci”, inserito nel parco “Fausto Noce”, sottoposto a tappe forzate, a un sostanziale maquillage.
Ricca di significati e suggestioni la data del 13 settembre. In quel giorno la Chiesa celebra la festa di San Giovanni Crisostomo, Vescovo e dottore della Chiesa, vissuto tra la seconda metà del IV secolo e il primo decennio del V secolo, del quale monsignor Saba è profondo conoscitore.
Allo studio della figura e degli scritti del Crisostomo, l’arcivescovo eletto di Sassari ha dedicato tanti anni di ricerca, culminati nella pubblicazione di un testo di oltre settecento pagine, molto apprezzato negli ambienti universitari internazionali.
Il giorno 13 settembre ricorre inoltre l’anniversario dell’ordinazione diaconale di Saba, ricevuta nel 1992 dal vescovo monsignor Pietro Meloni, che sarà presente anche lui per l’imposizione delle mani nel rito di consacrazione episcopale.
Mario Girau
Una ventina di pullman il 13 settembre, nel primo pomeriggio, porteranno un migliaio di fedeli provenienti dalle parrocchie sassaresi fino allo stadio olbiense dove alle 17 inizierà la consacrazione episcopale, un rito che nelle sue forme essenziali risale ai primi tempi della Chiesa. Nel corso della cerimonia monsignor Gian Franco Saba impugnerà il bastone pastorale - con l’anello e la mitria, principali insegne della dignità vescovile – regalo della chiesa diocesana al suo nuovo arcivescovo.
Ai pullman gran turismo si aggiungeranno alcune centinaia di auto con fedeli che hanno preferito raggiungere Olbia più comodamente e in anticipo, per partecipare anche al “rinfresco post missam” – dolci, bibite e vermentino – organizzato dalla parrocchia di San Simplicio per i partecipanti alla liturgia presieduta da monsignor Sebastiano Sanguinetti, vescovo di Tempio-Ampurias, affiancato dagli arcivescovi di Cagliari, Arrigo Miglio, e dall’amministratore apostolico di Sassari, padre Paolo Atzei.
La Chiesa sarda mercoledì prossimo sarà concentrata al “Caocci” di Olbia. Saranno presenti non meno di 15 vescovi e arcivescovi, alcuni provenienti da oltre Tirreno; non meno di 350 sacerdoti ( tutti i galluresi in buone condizioni di salute, il clero turritano, delegazioni di sacerdoti dalle restanti otto diocesi dell’isola).
Non mancheranno i chierici del Pontificio Seminario Regionale, accompagnati dall’attuale rettore monsignor Antonio Mura, succeduto due anni fa proprio a monsignor Gian Franco Saba. Gli ordini religiosi maschili e femminili presenti in Sardegna manderanno rappresentanze dai principali conventi e monasteri sardi. Tra i concelebranti anche padre Francesco Maceri, preside della Pontificia Facoltà Teologica della Sardegna, dove monsignor Saba insegna Patristica.
Il grande concorso di fedeli ha consigliato la diocesi di Tempio e gli organizzatori a spostare la cerimonia, inizialmente prevista nel sagrato della chiesa di San Simplicio, nel vicino stadio “Caocci”, inserito nel parco “Fausto Noce”, sottoposto a tappe forzate, a un sostanziale maquillage.
Ricca di significati e suggestioni la data del 13 settembre. In quel giorno la Chiesa celebra la festa di San Giovanni Crisostomo, Vescovo e dottore della Chiesa, vissuto tra la seconda metà del IV secolo e il primo decennio del V secolo, del quale monsignor Saba è profondo conoscitore.
Allo studio della figura e degli scritti del Crisostomo, l’arcivescovo eletto di Sassari ha dedicato tanti anni di ricerca, culminati nella pubblicazione di un testo di oltre settecento pagine, molto apprezzato negli ambienti universitari internazionali.
Il giorno 13 settembre ricorre inoltre l’anniversario dell’ordinazione diaconale di Saba, ricevuta nel 1992 dal vescovo monsignor Pietro Meloni, che sarà presente anche lui per l’imposizione delle mani nel rito di consacrazione episcopale.
Mario Girau
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