l’assemblea programmatica
Il Pci boccia Nicola Sanna e prepara l’alternativa
SASSARI. Difendere la sanità pubblica, istituire farmacia e ambulatorio comunali e il consultorio, ritornare a una gestione diretta dei servizi essenziali come acqua e nettezza urbana, riqualificare...
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SASSARI. Difendere la sanità pubblica, istituire farmacia e ambulatorio comunali e il consultorio, ritornare a una gestione diretta dei servizi essenziali come acqua e nettezza urbana, riqualificare il centro storico salvandolo dal degrado, riorientare il bilancio comunale per investimenti pubblici sul lavoro istituendo cantieri per il riassetto idrogeologico e per il decoro urbano, politiche sociali e culturali per le nuove generazioni contro emarginazione, accoglienza di migranti unita a lotta alle speculazioni contro i ghetti, investire per la sicurezza in città, rivedere il percorso delle piste ciclabili verso periferie, agro e coste. Sono questi alcuni dei punti del preambolo programmatico discusso dagli iscritti della sezione Polano-Berlinguer del Partito Comunista Italiano che hanno convocato per il 22 settembre l’assemblea programmatica e congressuale.
«Sassari vive una crisi acuta all’interno della profonda marginalizzazione dell’intero Nord Ovest della Sardegna – si legge nel documento, firmato dal segretario provinciale del Pci Patrizia Marongiu –. La causa principale, risiede nella profonda inadeguatezza delle sue classi dirigenti, nella mancanza di progetti adeguati e nell’assenza di quei pensieri lunghi necessari per la rinascita della città e del suo territorio e a incidere in modo proficuo da protagonista in Sardegna».
N ei prossimi giorni sarà avviato un confronto con forze sociali, culturali e professionali e con singole personalità per un confronto e per definire compiutamente il programma.
«Sassari vive una crisi acuta all’interno della profonda marginalizzazione dell’intero Nord Ovest della Sardegna – si legge nel documento, firmato dal segretario provinciale del Pci Patrizia Marongiu –. La causa principale, risiede nella profonda inadeguatezza delle sue classi dirigenti, nella mancanza di progetti adeguati e nell’assenza di quei pensieri lunghi necessari per la rinascita della città e del suo territorio e a incidere in modo proficuo da protagonista in Sardegna».
N ei prossimi giorni sarà avviato un confronto con forze sociali, culturali e professionali e con singole personalità per un confronto e per definire compiutamente il programma.
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