Lavori conclusi, lunedì riapre la Ozieri-Chilivani
OZIERI. Riaprirà al traffico lunedì 18 settembre la strada provinciale 1 Ozieri-Chilivani, arteria che, come si ricorderà, è chiusa da quasi tre mesi in seguito alla sopravvenuta inagibilità del...
2 MINUTI DI LETTURA
OZIERI. Riaprirà al traffico lunedì 18 settembre la strada provinciale 1 Ozieri-Chilivani, arteria che, come si ricorderà, è chiusa da quasi tre mesi in seguito alla sopravvenuta inagibilità del cavalcavia investito dalle fiamme di un incendio lo scorso giugno.
Un rogo a dir poco devastante, divampato in una vicina azienda agricola, che come si ricorderà aveva provocato, oltre al danneggiamento del ponte, la distruzione di decine e decine di balle di fieno e lesioni a un palo Enel e a una cabina della Telecom che aveva zittito per tutta la mattinata del giorno successivo la rete voce e internet Tim.
I lavori di consolidamento del cavalcavia sono finiti un paio di giorni fa, un po’ in ritardo rispetto al termine previsto di due settimane (le opere avevano preso il via il 22 agosto), e difatti inizialmente la riapertura era stata inizialmente prevista per ieri, in concomitanza con l’inizio dell’anno scolastico e con il conseguente aumento del traffico anche per il passaggio degli scuolabus.
Ma dal sopralluogo effettuato mercoledì dai tecnici della Provincia è invece emerso che la malta cementizia applicata sul ponte non era ancora del tutto asciugata, e quindi consolidata, per cui si è deciso si spostare la riapertura della strada a lunedì e di posticipare, anche se di poco, la fine dei tanti disagi patiti negli ultimi tre mesi.
Tra questi, oltre alla deviazione del percorso su strade secondarie a scorrimento più lento, quelli che maggiormente hanno pesato sulla comunità sono i disagi a carico delle aziende che utilizzano mezzi pesanti.
La deviazione sulla strada vecchia, che passa sotto il basso ponte ferroviario, ha infatti inibiti il transito ai camion con altezza superiore ai tre metri ed è capitato che alcuni di essi qualche mezzo si sia letteralmente incastrato sotto il basso ponte ferroviario riportando danni e bloccando il traffico. (b.m.)
Un rogo a dir poco devastante, divampato in una vicina azienda agricola, che come si ricorderà aveva provocato, oltre al danneggiamento del ponte, la distruzione di decine e decine di balle di fieno e lesioni a un palo Enel e a una cabina della Telecom che aveva zittito per tutta la mattinata del giorno successivo la rete voce e internet Tim.
I lavori di consolidamento del cavalcavia sono finiti un paio di giorni fa, un po’ in ritardo rispetto al termine previsto di due settimane (le opere avevano preso il via il 22 agosto), e difatti inizialmente la riapertura era stata inizialmente prevista per ieri, in concomitanza con l’inizio dell’anno scolastico e con il conseguente aumento del traffico anche per il passaggio degli scuolabus.
Ma dal sopralluogo effettuato mercoledì dai tecnici della Provincia è invece emerso che la malta cementizia applicata sul ponte non era ancora del tutto asciugata, e quindi consolidata, per cui si è deciso si spostare la riapertura della strada a lunedì e di posticipare, anche se di poco, la fine dei tanti disagi patiti negli ultimi tre mesi.
Tra questi, oltre alla deviazione del percorso su strade secondarie a scorrimento più lento, quelli che maggiormente hanno pesato sulla comunità sono i disagi a carico delle aziende che utilizzano mezzi pesanti.
La deviazione sulla strada vecchia, che passa sotto il basso ponte ferroviario, ha infatti inibiti il transito ai camion con altezza superiore ai tre metri ed è capitato che alcuni di essi qualche mezzo si sia letteralmente incastrato sotto il basso ponte ferroviario riportando danni e bloccando il traffico. (b.m.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
