Sacro Cuore, scelte condivise per il futuro
Partecipato incontro al Masedu tra amministrazione comunale e residenti sul Piano particolareggiato
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SASSARI. Partecipare alle scelte sul futuro del quartiere del Sacro Cuore. Con questo spirito cittadini e cittadine hanno preso parte lunedì pomeriggio all’incontro organizzato al Masedu dall’amministrazione comunale per spiegare il piano particolareggiato e i suoi obiettivi principali.
«Abbiamo avviato il processo di pianificazione per le aree caratterizzate da edifici e manufatti di valenza storico-culturale, definite “centri matrice” dal Ppr – ha spiegato in apertura l’assessore alla Pianificazione territoriale Alessandro Boiano -. Nonostante il quartiere del Sacro Cuore sia fuori dal centro storico, medioevale e ottocentesco, l’Amministrazione ha ritenuto necessario procedere all’elaborazione di un piano anche per questa area». La zona del Sacro Cuore ha una grande importanza storico-architettonica «perché costituisce il primo intervento di edilizia sociale progettata per l’Istituto fascista autonomo delle case popolari per la provincia di Sassari, realizzato tra gli Anni ’30 e ’50» ha continuato l’assessore Boiano.
La pratica urbanistica è stata approvata in Consiglio il 3 agosto all’unanimità. Dal momento della pubblicazione nel Buras decorrono i 60 giorni durante i quali chiunque può presentare osservazioni scritte.
«Il piano particolareggiato è uno strumento fondamentale – ha spiegato il progettista Giovanni Marras – che incide sulla qualità complessiva della comunità che vive il quartiere perché indica gli interventi edilizi e le modalità per valorizzare e migliorare l’area, gli spazi pubblici e gli immobili che la compongono nel rispetto delle peculiarità storiche e architettoniche che la connotano».
Conservando l’impianto urbano originario e al fine di valorizzare la natura tipicamente residenziale del quartiere, grazie a questo strumento urbanistico sarà possibile migliorare i viali alberati e gli spazi verdi, potenziandone la loro natura di luoghi di incontro e aggregazione; saranno previste isole 30 (dove i mezzi possono raggiungere massimo 30 chilometri all’ora) e rivista, dove necessario, la viabilità. Saranno incentivati gli esercizi commerciali al minuto, le strutture associative, sanitarie, religiose e sociali. È previsto il recupero dei fabbricati già esistenti, con la sostituzione di parti incongrue. Sarà possibile abbattere le barriere architettoniche. Un’attenzione particolare è poi data all’efficientamento energetico.
«Lo scopo di questi incontri è quello di dialogare con i cittadini e di raccoglierne le segnalazioni. Agli interventi di oggi, dunque, faranno seguito le valutazioni dell’Amministrazione - ha detto in conclusione il sindaco Nicola Sanna -. Quello della partecipazione democratica, infatti, è stato uno dei punti fondamentali del nostro programma elettorale».
«Abbiamo avviato il processo di pianificazione per le aree caratterizzate da edifici e manufatti di valenza storico-culturale, definite “centri matrice” dal Ppr – ha spiegato in apertura l’assessore alla Pianificazione territoriale Alessandro Boiano -. Nonostante il quartiere del Sacro Cuore sia fuori dal centro storico, medioevale e ottocentesco, l’Amministrazione ha ritenuto necessario procedere all’elaborazione di un piano anche per questa area». La zona del Sacro Cuore ha una grande importanza storico-architettonica «perché costituisce il primo intervento di edilizia sociale progettata per l’Istituto fascista autonomo delle case popolari per la provincia di Sassari, realizzato tra gli Anni ’30 e ’50» ha continuato l’assessore Boiano.
La pratica urbanistica è stata approvata in Consiglio il 3 agosto all’unanimità. Dal momento della pubblicazione nel Buras decorrono i 60 giorni durante i quali chiunque può presentare osservazioni scritte.
«Il piano particolareggiato è uno strumento fondamentale – ha spiegato il progettista Giovanni Marras – che incide sulla qualità complessiva della comunità che vive il quartiere perché indica gli interventi edilizi e le modalità per valorizzare e migliorare l’area, gli spazi pubblici e gli immobili che la compongono nel rispetto delle peculiarità storiche e architettoniche che la connotano».
Conservando l’impianto urbano originario e al fine di valorizzare la natura tipicamente residenziale del quartiere, grazie a questo strumento urbanistico sarà possibile migliorare i viali alberati e gli spazi verdi, potenziandone la loro natura di luoghi di incontro e aggregazione; saranno previste isole 30 (dove i mezzi possono raggiungere massimo 30 chilometri all’ora) e rivista, dove necessario, la viabilità. Saranno incentivati gli esercizi commerciali al minuto, le strutture associative, sanitarie, religiose e sociali. È previsto il recupero dei fabbricati già esistenti, con la sostituzione di parti incongrue. Sarà possibile abbattere le barriere architettoniche. Un’attenzione particolare è poi data all’efficientamento energetico.
«Lo scopo di questi incontri è quello di dialogare con i cittadini e di raccoglierne le segnalazioni. Agli interventi di oggi, dunque, faranno seguito le valutazioni dell’Amministrazione - ha detto in conclusione il sindaco Nicola Sanna -. Quello della partecipazione democratica, infatti, è stato uno dei punti fondamentali del nostro programma elettorale».
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