olmedo, la protesta degli operai
Oggi l’apertura delle buste con le offerte per la miniera
OLMEDO. È un giorno cruciale per il destino dei minatori di Olmedo. Stamattina a Cagliari verrà aperta la busta con le offerte per rilevare la concessione mineraria del giacimento fermo da due anni....
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OLMEDO. È un giorno cruciale per il destino dei minatori di Olmedo. Stamattina a Cagliari verrà aperta la busta con le offerte per rilevare la concessione mineraria del giacimento fermo da due anni. Dopo tanta attesa i 28 operai che da due settimane hanno occupato la miniera di bauxite, conosceranno il loro destino. Ieri mattina intanto i minatori hanno ricevuto la visita del segretario confederale Ugl Sardegna Sandro Pilleri.
«È in atto una speculazione internazionale che si protrae dal 14 aprile 2015 che danneggia i lavoratori e questo sito produttivo - ha detto il sindacalista - il Governo e la Regione devono intervenire con urgenza. Questa è una realtà produttiva importantissima per tutta la Sardegna e nel mercato internazionale, non possiamo consentire che si chiuda per un’operazione di cartello decisa dalle multinazionali che operano nel settore» ha aggiunto Sandro Pilleri.
«Oggi sarà aperta la busta con l’offerta - aggiunge Simone Testoni segretario provinciale dell’Ugl - la Giunta regionale sarda con a capo il presidente Pigliaru non può continuare a latitare, ma deve farsi carico della necessità di usare ogni mezzo per far rispettare il diritto al lavoro. Fino a questo momento l’obbligo contrattuale nei confronti della Regione non è stato rispettato neppure dalla Elmin, che non ha provveduto a intestarsi neppure l’utenza energetica che è attualmente in capo alla Regione tramite la sua società in house Igea, che non ha provveduto a pagare l'energia consumata». «Nel mentre minatori trepidano in attesa di risposte - concludono i sindacalisti - non arretreremo di un passo, fanno sapere i minatori, continueremo a stare sotto terra, è il nostro posto di lavoro, la nostra vita».
«È in atto una speculazione internazionale che si protrae dal 14 aprile 2015 che danneggia i lavoratori e questo sito produttivo - ha detto il sindacalista - il Governo e la Regione devono intervenire con urgenza. Questa è una realtà produttiva importantissima per tutta la Sardegna e nel mercato internazionale, non possiamo consentire che si chiuda per un’operazione di cartello decisa dalle multinazionali che operano nel settore» ha aggiunto Sandro Pilleri.
«Oggi sarà aperta la busta con l’offerta - aggiunge Simone Testoni segretario provinciale dell’Ugl - la Giunta regionale sarda con a capo il presidente Pigliaru non può continuare a latitare, ma deve farsi carico della necessità di usare ogni mezzo per far rispettare il diritto al lavoro. Fino a questo momento l’obbligo contrattuale nei confronti della Regione non è stato rispettato neppure dalla Elmin, che non ha provveduto a intestarsi neppure l’utenza energetica che è attualmente in capo alla Regione tramite la sua società in house Igea, che non ha provveduto a pagare l'energia consumata». «Nel mentre minatori trepidano in attesa di risposte - concludono i sindacalisti - non arretreremo di un passo, fanno sapere i minatori, continueremo a stare sotto terra, è il nostro posto di lavoro, la nostra vita».
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