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Birra e soldati, le storie dell’Antiquarium

PORTO TORRES. «I miei soldati non hanno più birra, si prega di inviarne ancora». Firmato Masclus, soldato romano del forte di Northumberland, zona di Vindolanda e del Vallo di Adriano, al confine tra...

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PORTO TORRES. «I miei soldati non hanno più birra, si prega di inviarne ancora». Firmato Masclus, soldato romano del forte di Northumberland, zona di Vindolanda e del Vallo di Adriano, al confine tra Inghilterra e Scozia. La birra, però, come ricordato dal giornalista-archeologo Francesco Bellu nel corso di “Dall'orzo e dal luppolo. Genesi e fortuna della birra tra il Mediterraneo e il nord Europa”, evento organizzato all'Antiquarium Turritano dal Polo Museale Nazionale in collaborazione con il Comune di Porto Torres e la birreria BirrAjò di Sassari, ha una storia particolare e, contrariamente a quanto pensano tanti, non nasce nel Centro-Nord Europa, ma «in Mesopotamia, prodotta dalle donne, coloro che cuocevano l'orzo e forse casualmente scoprirono il prezioso liquido». L'archeologo-giornalista, introdotto dalle parole di Elisa Cella, funzionario del Polo Museale Nazionale, ha guidato i presenti alla scoperta dei segreti della birra attraverso le testimonianze archeologiche rinvenute a partire dai Sumeri e risalenti al IV millennio a.C., ricordando che quella dei primordi «si beveva con una cannuccia, era molto alcolica e pastosa» e le pesantissime pene inflitte a Babilonia per i trasgressori del Codice di Hammurabi in merito a produzione e vendita. Alle parole di Bellu sono seguite quelle di Franco G.R. Campus, abile a mostrare le difficoltà nel rinvenire tracce archeologiche della produzione della birra ed evidenziare lo stretto legame tra la bevanda e le caratteristiche della produzione agricola, oltre ai legami tra gusto e birra e le evoluzioni in ambiente medievale, in particolare quello monastico. Quindi Marilena Budroni e Giacomo Zara, microbiologi della Facoltà di Agraria dell’Università di Sassari, partendo dal dato dello straordinario consumo sardo - prima regione in Italia, sesta in assoluto in Europa -, hanno parlato della “sfida” di provare a produrre una birra con materie prime integralmente provenienti dall'Isola. Al termine, degustazione offerta dal beer-shop BirrAjò di Sassari sulle note di Isole Duo.

Emanuele Fancellu

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