Cinquanta dipendenti e un ristorante
Il mangimificio “Chessa Srl ” nella piana di Campu Giavesu, aoccupa oltre 50 dipendenti. Ha un fatturato annuo di 30 milioni di euro, lavora dagli otto ai nove quintali al giorno di cereali che...
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Il mangimificio “Chessa Srl ” nella piana di Campu Giavesu, aoccupa oltre 50 dipendenti. Ha un fatturato annuo di 30 milioni di euro, lavora dagli otto ai nove quintali al giorno di cereali che acquista principalmente dall’estero e per il cui trasporto utilizza navi container che attraccano nel porto di Oristano, da dove partono autentiche fila di autotreni che raggiungono lo stabilimento. Negli anni l’azienda è cresciuta e si avvale di altre tre società collegate, (Laore, Melogistica e il ristorante S’Appikkoniu). Un’altra bella realtà nel territorio che solo tra ristorante e Laore occupa oltre 30 persone di Giave. «Laore è una società di commercializzazione per la quale abbiamo il marchio– spiega Gianmario Chessa(foto) –, e la Melogistica si occupa dei trasporti e della manutenzione degli impianti. Laore distribuisce i prodotti del mangimificio, per l’agricoltura, zootecnia, pastorizia, sementi, giardinaggio. Abbiamo un punto vendita anche a Bonorva, a Ittiri, a Pozzomaggiore e Osilo, di recente a Siligo abbiamo acquistato un nuovo sito, dove realizzeremo un grande impianto specializzato per prodotti più di nicchia, con un valore aggiunto come qualità, tipo la fioccatura e la cottura dei cereali. Ci avvaliamo anche di oltre 60 collaboratori esterni, e con l’indotto creiamo occasioni di lavoro importanti per i piccoli e grandi trasportatori e rappresentanti. Serviamo la Corsica e tutta la Sardegna. Lavoriamo notte e giorno e facciamo i turni. Sappiamo di rischiare – conclude –, anche nel ristorante S’Appikkoniu inizialmente abbiamo avuto qualche difficoltà ma, ora stiamo andando bene. Abbiamo comunque creato altri posti di lavoro, una nuova occupazione per 10 persone, e non sono poche, e, mi preme dire, tutti quanti assicurati con contratto regolare». (e.m.)
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