Povertà estrema, i soldi non bastano
di Giovanni Bua
Il Comune pubblica la graduatoria ma su oltre 1800 richieste ben 416 non potranno ricevere il finanziamento
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SASSARI. Arriva il Reis, il reddito di inclusione sociale destinato alle famiglie in situazione di grave difficoltà economica. E, nonostante la Regione abbia dirottato nelle casse dei Comuni dell’Isola 14 milioni “avanzati” dai finanziamenti per le ex povertà estreme, i soldi non bastano di fronte alla pioggia di domande. Oltre 1800 a Sassari (1846, di cui 44 escluse per mancanza di requisiti), di cui 416 che saranno messe in graduatoria ma non saranno al momento liquidate per mancanza di risorse, sperando che la Regione rifinanzi il progetto.
Per le altre invece i soldi, un contributo mensile variabile, a seconda del nucleo familiare, da 200 a 500 euro, arriveranno già a ottobre. E, in attesa di dare gambe al complesso passaggio di mano delle gestione all’Inps, saranno erogati dal Comune.
Chi li riceverà dovrà sottoscrivere un “patto con il Servizio” e dovrà garantire il rispetto degli impegni concordati. Ad esempio: in caso di giovani, permanenza nel sistema scolastico o formativo, nel caso di genitori con figli minori, frequenza scolastica dei minori nell'età dell'obbligo, coinvolgimento in attività di volontariato e promozione sociale ma anche cura della persona e delle responsabilità familiari o recupero di morosità accumulate sugli affitti o sulle bollette.
Sul sito del Comune è pubblicata la graduatoria. La data di pagamento della prima rata sarà comunicata tramite sms dal settore Coesione Sociale e Pari Opportunità. Per la prima volta gli uffici dell'assessorato alle Politiche sociali utilizzeranno questo strumento introdotto per rafforzare la comunicazione con gli utenti: tutti gli interessati riceveranno sul cellulare un messaggio personalizzato con il riferimento alla situazione specifica della singola istanza, con l'indicazione dello stato della pratica e degli eventuali, successivi, adempimenti necessari.
«Ogni utente ha lasciato un recapito telefonico e oggi l'sms è il mezzo di comunicazione più immediato e a disposizione di tutti – spiega l'assessora alle Politiche sociali Monica Spanedda -. Abbiamo scelto questo canale informativo, che si aggiunge a quelli già esistenti, per rafforzare il rapporto con i cittadini. L'obiettivo è rendere il messaggio al cellulare il mezzo privilegiato di dialogo per informazioni dirette, personalizzate e in tempo reale. Tutte le persone che hanno presentato domanda per accedere al programma stanno già ricevendo in questi giorni un sms dove è spiegato se si tratta di una pratica accolta, sospesa, oppure di una istanza regolare ma non accolta per mancanza di risorse o, ancora, di una pratica esclusa dalla graduatoria».
Oltre che nel sito del Comune, la graduatoria è consultabile anche nelle sedi territoriali del settore Coesione sociale e Pari Opportunità. Le singole posizioni sono identificate con il codice numerico consegnato al momento della presentazione della domanda.
Le pratiche sospese sono state inserite in graduatoria, sulla base della situazione accertata ma in una fase di sospensione in quanto presentano carenze documentali sanabili, per le quali si prevede la possibilità di regolarizzare la documentazione entro giorni 30 dalla pubblicazione della graduatoria, rivolgendosi agli uffici di via Zara. Qualora la procedura di regolarizzazione non vada a buon fine nei termini fissati, le relative somme saranno liberate e destinate ai nuclei familiari che si trovano nelle posizioni non ancora finanziabili.
Ci sono poi le istanze regolari ma non accolte per mancanza di risorse: si tratta di quelle che pur essendo regolari, non possono per il momento essere accolte a causa dell'insufficienza delle risorse disponibili. Potrebbero però essere finanziabili se la Regione trasferisse al Comune ulteriori risorse. Infine ci sono le pratiche escluse dalla graduatoria che non possono essere finanziabili perché non possiedono i requisiti richiesti dall'avviso.
Per le altre invece i soldi, un contributo mensile variabile, a seconda del nucleo familiare, da 200 a 500 euro, arriveranno già a ottobre. E, in attesa di dare gambe al complesso passaggio di mano delle gestione all’Inps, saranno erogati dal Comune.
Chi li riceverà dovrà sottoscrivere un “patto con il Servizio” e dovrà garantire il rispetto degli impegni concordati. Ad esempio: in caso di giovani, permanenza nel sistema scolastico o formativo, nel caso di genitori con figli minori, frequenza scolastica dei minori nell'età dell'obbligo, coinvolgimento in attività di volontariato e promozione sociale ma anche cura della persona e delle responsabilità familiari o recupero di morosità accumulate sugli affitti o sulle bollette.
Sul sito del Comune è pubblicata la graduatoria. La data di pagamento della prima rata sarà comunicata tramite sms dal settore Coesione Sociale e Pari Opportunità. Per la prima volta gli uffici dell'assessorato alle Politiche sociali utilizzeranno questo strumento introdotto per rafforzare la comunicazione con gli utenti: tutti gli interessati riceveranno sul cellulare un messaggio personalizzato con il riferimento alla situazione specifica della singola istanza, con l'indicazione dello stato della pratica e degli eventuali, successivi, adempimenti necessari.
«Ogni utente ha lasciato un recapito telefonico e oggi l'sms è il mezzo di comunicazione più immediato e a disposizione di tutti – spiega l'assessora alle Politiche sociali Monica Spanedda -. Abbiamo scelto questo canale informativo, che si aggiunge a quelli già esistenti, per rafforzare il rapporto con i cittadini. L'obiettivo è rendere il messaggio al cellulare il mezzo privilegiato di dialogo per informazioni dirette, personalizzate e in tempo reale. Tutte le persone che hanno presentato domanda per accedere al programma stanno già ricevendo in questi giorni un sms dove è spiegato se si tratta di una pratica accolta, sospesa, oppure di una istanza regolare ma non accolta per mancanza di risorse o, ancora, di una pratica esclusa dalla graduatoria».
Oltre che nel sito del Comune, la graduatoria è consultabile anche nelle sedi territoriali del settore Coesione sociale e Pari Opportunità. Le singole posizioni sono identificate con il codice numerico consegnato al momento della presentazione della domanda.
Le pratiche sospese sono state inserite in graduatoria, sulla base della situazione accertata ma in una fase di sospensione in quanto presentano carenze documentali sanabili, per le quali si prevede la possibilità di regolarizzare la documentazione entro giorni 30 dalla pubblicazione della graduatoria, rivolgendosi agli uffici di via Zara. Qualora la procedura di regolarizzazione non vada a buon fine nei termini fissati, le relative somme saranno liberate e destinate ai nuclei familiari che si trovano nelle posizioni non ancora finanziabili.
Ci sono poi le istanze regolari ma non accolte per mancanza di risorse: si tratta di quelle che pur essendo regolari, non possono per il momento essere accolte a causa dell'insufficienza delle risorse disponibili. Potrebbero però essere finanziabili se la Regione trasferisse al Comune ulteriori risorse. Infine ci sono le pratiche escluse dalla graduatoria che non possono essere finanziabili perché non possiedono i requisiti richiesti dall'avviso.
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