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Siligo parteciperà al recupero di un cimitero dei caduti

Siligo parteciperà al recupero di un cimitero dei caduti

SILIGO. Riposte le bandiere e le fasce tricolori che hanno tinto di verde, bianco e rosso il cimitero di Monte Zebio, sull’altipiano di Asiago, in occasione del “Centenario dei fatti d’arme” che nel...

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SILIGO. Riposte le bandiere e le fasce tricolori che hanno tinto di verde, bianco e rosso il cimitero di Monte Zebio, sull’altipiano di Asiago, in occasione del “Centenario dei fatti d’arme” che nel 1917 opposero le truppe italiane a quelle austro-ungariche, si pensa a nuovi progetti per onorare la memoria dei caduti sardi durante la prima guerra mondiale.

Uno di questi sarà il recupero di un altro cimitero di guerra, sempre su quei monti, in cui accogliere le spoglie di altri “ragazzi” caduti durante la Grande guerra. «Un progetto – afferma con convinzione il sindaco di Siligo Mario Sassu – cui il nostro Comune parteciperà con orgoglio per ricordare gli altri giovani di Siligo caduti per la loro patria, seppure in una guerra che la storia decretò infine inutile».

Tra di essi, tutti caduti sull’altipiano di Asiago, il mitragliere Salvatore Piredda di Antonio, nato a Siligo il 26 novembre 1894, morto il 15 giugno 1917; il caporale Raffaele Tola di Luigi, del 152° reggimento fanteria, nato a Siligo il 22 luglio 1891 e morto il 4 novembre 1916; il caporale maggiore Antonio Gambella di Francesco, del 30° reggimento fanteria, nato a Siligo l’8 febbraio 1893, morto il 10 novembre 1917. «Questo nostro piccolo tributo – conclude Mario Sassu – è dedicato a tutti gli eroici 21 caduti di Siligo nella grande guerra, giovani silighesi che partiti dal nostro paesino andarono a morire per difendere la Patria non solo sull’altipiano di Asiago ma anche sul Carso, nella Bainsizza, sul Monte Grappa e sugli altri fronti».

Il sindaco di Siligo ha partecipato, insieme al suo vice Sergio Corosu, alle cerimonie che si sono svolte dal 15 al 17 settembre ad Asiago, in virtù dell’adesione del Comune del Meilogu fin dal 2003, al “Progetto di recupero del cimitero militare italiano del Monte Zebio”, dove Siligo ha le croci di Antonio Fancellu, Gavino Cugurra e Salvatore Sanna, tutti morti poco più che diciottenni.

Mario Bonu

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