La coca nascosta nel microonde, in manette
Automobilista fermato dai carabinieri a Predda Niedda: un etto di stupefacente dentro un forno
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SASSARI. I carabinieri lo hanno fermato a un posto di blocco perché si erano accorti che non indossava la cintura di sicurezza. Paletta e richiesta di documenti. L’automobilista – Gennaro D’Alessandro, 60enne originario della zona di Napoli ma da tempo residente a Sassari – a quel punto avrebbe mostrato un po’ di tensione che ha creato qualche sospetto nei militari del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Sassari.
A quel punto l’occhio dei carabinieri è caduto su quello scatolone molto ingombrante adagiato sul sedile posteriore della macchina. Hanno chiesto spiegazioni al conducente dell’auto proprio in merito al pacco che trasportava ma le risposte dell’uomo sono state evasive, poco chiare, persino ambigue. Ed è stato allora che i militari del radiomobile hanno voluto vedere cosa ci fosse dentro la scatola. Hanno aperto ed ecco svelato il contenuto: un forno a microonde. Fin qui nulla di strano, se non fosse per quel particolare che ha insospettito ancora di più i militari. Nella copertura posteriore del forno mancavano alcune viti ed è stato semplice aprire e scoprire cosa era nascosto all’interno del microonde: un involucro di cellophane trasparente che conteneva 100 grammi di cocaina purissima (come è stato accertato in un secondo momento).
Per D’Alessandro è scattato quindi l’arresto e dopo le consuete formalità il sessantenne è stato accompagnato in carcere a Bancali dove dovrà restare a disposizione del magistrato con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.
L’operazione dei carabinieri della compagnia di Sassari rientra in una più ampia attività del comando provinciale dell’Arma finalizzata al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti nel territorio. Nel caso specifico l’uomo è stato fermato nella zona industriale di Predda Niedda dove la pattuglia dei carabinieri aveva organizzato un posto di blocco.
A quel punto l’occhio dei carabinieri è caduto su quello scatolone molto ingombrante adagiato sul sedile posteriore della macchina. Hanno chiesto spiegazioni al conducente dell’auto proprio in merito al pacco che trasportava ma le risposte dell’uomo sono state evasive, poco chiare, persino ambigue. Ed è stato allora che i militari del radiomobile hanno voluto vedere cosa ci fosse dentro la scatola. Hanno aperto ed ecco svelato il contenuto: un forno a microonde. Fin qui nulla di strano, se non fosse per quel particolare che ha insospettito ancora di più i militari. Nella copertura posteriore del forno mancavano alcune viti ed è stato semplice aprire e scoprire cosa era nascosto all’interno del microonde: un involucro di cellophane trasparente che conteneva 100 grammi di cocaina purissima (come è stato accertato in un secondo momento).
Per D’Alessandro è scattato quindi l’arresto e dopo le consuete formalità il sessantenne è stato accompagnato in carcere a Bancali dove dovrà restare a disposizione del magistrato con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.
L’operazione dei carabinieri della compagnia di Sassari rientra in una più ampia attività del comando provinciale dell’Arma finalizzata al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti nel territorio. Nel caso specifico l’uomo è stato fermato nella zona industriale di Predda Niedda dove la pattuglia dei carabinieri aveva organizzato un posto di blocco.
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