La Nuova Sardegna

Sassari

Bagarre in aula sullo scuolabus di Sennori

Il consigliere Porru afferma che la gara per il servizio è irregolare. Il sindaco: «Siamo tranquilli»

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SENNORI. Guerra aperta tra maggioranza e minoranza sul nuovo servizio scuolabus. Il tema è stato discusso durante il consiglio comunale di ieri con un’interpellanza presentata dal consigliere comunale Salvatore Porru, che ha parlato di «affidamento fatto con una modalità insolita» criticando il modo in cui l’amministrazione comunale avrebbe portato avanti le procedure di selezione della ditta che svolge il servizio di trasporto scolastico. Tecnicamente si tratta di un affidamento diretto sotto i 40mila euro per il quale il Comune ha pubblicato una manifestazione di interesse alla quale hanno risposto tre ditte di Sennori. Secondo il consigliere di opposizione la procedura non sarebbe corretta. «Le ditte sono state chiamate telefonicamente e il sindaco ha illustrato il progetto in sala giunta avvertendo che l’indomani il Comune avrebbe inviato la convocazione - ha affermato in aula il consigliere -. E non c’è una determina di nomina della commissione - ha spiegato ancora Porru nel suo intervento -. È il responsabile del servizio che si assume la responsabilità di affidare a una delle tre ditte, dicendo che le altre due non rispettavano i criteri. Però tra le escluse c’era un’offerta inferiore di 5mila euro rispetto a chi ha preso l’affidamento. E quindi oltre ad aggiudicare un bando senza commissione si stanno facendo spendere soldi in più ai cittadini». La risposta dell’amministrazione è arrivata dall’assessora alla Pubblica istruzione, Maria Antonietta Pazzola, che ha detto: «Ci siamo attivati per garantire il servizio agli alunni e non sempre il servizio migliore corrisponde al prezzo più basso». In fase di controreplica, il consigliere Porru ha chiesto alla segretaria generale dell’ente di inviare la documentazione dell’appalto agli organi competenti. «Inviatela all’autorità anticorruzione (Anac) e alla Guardia di Finanza - ha tuonato il consigliere - e lo stesso farò io tramite il mio legale». Secca la risposta del primo cittadino, Nicola Sassu, alla richiesta del consigliere di ulteriori accertamenti: «Non abbiamo niente da nascondere, può inviare la documentazione dove ritiene». (s.s.)



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