alloggi comunali
Graduatorie bloccate, pronti i ricorsi delle famiglie
PORTO TORRES. Il movimento politico-culturale “Porto Torres in movimento” si mette a disposizione dei cittadini che sono inseriti nella graduatoria dei 49 alloggi a canone moderato, contribuendo ad...
2 MINUTI DI LETTURA
PORTO TORRES. Il movimento politico-culturale “Porto Torres in movimento” si mette a disposizione dei cittadini che sono inseriti nella graduatoria dei 49 alloggi a canone moderato, contribuendo ad individuare un ufficio legale che tuteli i lori interessi acquisiti nell’elenco stilato dagli uffici comunali anche attraverso il ricorso al Tribunale amministrativo regionale.
Dopo le comunicazioni del sindaco Sean Wheeler in consiglio comunale – tra cui proprio il problema nella protocollazione delle domande relative al bando degli alloggi – da alcune settimane i rumors raccontano di un possibile annullamento della graduatoria in autotutela da parte della struttura comunale. «Se l’amministrazione provvederà all’annullamento della graduatoria il sogno di una vita per chi non ha mezzi e una casa popolare si potrebbe trasformare in beffa – dicono i dirigenti dell’associazione -, perché decine di famiglie (o singole persone) a cui era stato assegnato un punteggio per avere la casa del Comune, dovrebbero ricominciare da capo senza avere alcuna colpa di quanto è accaduto».
Qualunque sia stato il problema sorto in corso d’opera nella procedura per la formulazione della graduatoria, sono dunque i cittadini che rischiano seriamente di pagare dopo anni di attesa e mai nessuna comunicazione chiara prima del consiglio di giovedì pomeriggio. «Il bando non deve essere annullato – aggiunge “Porto Torres in movimento” – e siamo pronti a fare intervenire il Tar: i cittadini con i requisiti legali certificati dalla graduatoria che hanno acquisito il punteggio che da diritto alla casa, possono rivolgersi alla nostra associazione per gli eventuali ricorsi». (g.m.)
Dopo le comunicazioni del sindaco Sean Wheeler in consiglio comunale – tra cui proprio il problema nella protocollazione delle domande relative al bando degli alloggi – da alcune settimane i rumors raccontano di un possibile annullamento della graduatoria in autotutela da parte della struttura comunale. «Se l’amministrazione provvederà all’annullamento della graduatoria il sogno di una vita per chi non ha mezzi e una casa popolare si potrebbe trasformare in beffa – dicono i dirigenti dell’associazione -, perché decine di famiglie (o singole persone) a cui era stato assegnato un punteggio per avere la casa del Comune, dovrebbero ricominciare da capo senza avere alcuna colpa di quanto è accaduto».
Qualunque sia stato il problema sorto in corso d’opera nella procedura per la formulazione della graduatoria, sono dunque i cittadini che rischiano seriamente di pagare dopo anni di attesa e mai nessuna comunicazione chiara prima del consiglio di giovedì pomeriggio. «Il bando non deve essere annullato – aggiunge “Porto Torres in movimento” – e siamo pronti a fare intervenire il Tar: i cittadini con i requisiti legali certificati dalla graduatoria che hanno acquisito il punteggio che da diritto alla casa, possono rivolgersi alla nostra associazione per gli eventuali ricorsi». (g.m.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google