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Olio evo da premio con gli ulivi secolari

Olio evo da premio con gli ulivi secolari

Un anno fa, quando tante aziende esalavano l’ultimo respiro soffocate dalle difficoltà economiche, loro hanno deciso di affrontare una nuova sfida: sono usciti dalla cooperativa che produceva olio...

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Un anno fa, quando tante aziende esalavano l’ultimo respiro soffocate dalle difficoltà economiche, loro hanno deciso di affrontare una nuova sfida: sono usciti dalla cooperativa che produceva olio extravergine d’oliva condividendo i frantoi e si sono messi in proprio. Baingio e Leonardo Delogu oggi sono i titolari di un impianto di macinazione di olive all’avanguardia. Lo hanno fatto per necessità, dicono. Necessità di fare meglio, di tirar fuori un prodotto migliore. E ancora una volta viene fuori il dna dell’ittirese che non si tira mai indietro davanti alle sfide lavorative. Ne è venuto fuori un olio, come peraltro già ce ne sono a Ittiri, paese famoso per l’evo di alta qualità, premiato in diversi concorsi. I fratelli Delogu lo esportano in alta Italia dove quei profumi di olive, carciofo, cardo ed erbe selvatiche piace tantissimo. Gli impianti sono stati acquistati grazie a fondi europei e garantiscono un procedimento distinto in due fasi, che consente di non aggiungere acqua al mosto oleoso con un risultato finale eccezionale. «L’annata scorsa è stata disastrosa per la scarsa quantità di olive - dicono -, ma quest’anno ci aspettiamo grandi cose». Diecimila litri da 1500 ulivi secolari è l’obiettivo ed è sicuro che i due imprenditori faranno di tutto per raggiungerlo. (g.g.)

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