Cumuli di rifiuti nelle aree del porto
Spettacolo indecoroso con i cassonetti traboccanti. Scarti pericolosi sulla banchina dei pescherecci
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PORTO TORRES. Uno spettacolo indecoroso quello che si presenta in questi giorni agli occhi dei visitatori delle aree portuali, con rifiuti sparsi vicino alle banchine e cassonetti a due passi dal centro commerciale che stanno letteralmente tracimando.
A quanto pare l’Autorità portuale non avrebbe ancora perfezionato la gara d’appalto per la pulizia e lo spazzamento del porto, e nel fine settimana i gabbiani hanno fatto festa volando basso vicino ai rifiuti non ritirati. Stiamo parlando della zona portuale più vicina alla cinta urbana, ossia la parte dello scalo marittimo più frequentata sia dai passeggeri in transito e sia dalla gente che si reca ai pontili galleggianti o al naviglio da pesca.
La banchina dove ormeggiano i pescherecci dello strascico continua ad essere colma anche di rifiuti speciali che ammorbano l’area – dopo l’ennesima bonifica da parte della Port Authority – e durante le giornate di pioggia parte del liquido proveniente dagli oli esausti potrebbe anche riversarsi in mare causando un danno ambientale.
Un quadro davvero desolante in quello che rappresenta un biglietto da visita dello scalo cittadino, dove i nemici della differenziata continuano a rimanere impuniti dopo le scorribande notturne e i controlli promessi dagli enti latitano a tutte le latitudini istituzionali. Dei rifiuti presenti nell’area portuale, infatti, la stessa Authority aveva interessato i carabinieri del Noe e l’allora commissario straordinario Pietro Preziosi assicurava che ci sarebbe stato un incremento dei controlli da parte dell’Autorità marittima e l’installazione di una telecamera di videosorveglianza che avrebbe consentito di individuare i responsabili e denunciarli alle autorità competenti. (g.m.)
A quanto pare l’Autorità portuale non avrebbe ancora perfezionato la gara d’appalto per la pulizia e lo spazzamento del porto, e nel fine settimana i gabbiani hanno fatto festa volando basso vicino ai rifiuti non ritirati. Stiamo parlando della zona portuale più vicina alla cinta urbana, ossia la parte dello scalo marittimo più frequentata sia dai passeggeri in transito e sia dalla gente che si reca ai pontili galleggianti o al naviglio da pesca.
La banchina dove ormeggiano i pescherecci dello strascico continua ad essere colma anche di rifiuti speciali che ammorbano l’area – dopo l’ennesima bonifica da parte della Port Authority – e durante le giornate di pioggia parte del liquido proveniente dagli oli esausti potrebbe anche riversarsi in mare causando un danno ambientale.
Un quadro davvero desolante in quello che rappresenta un biglietto da visita dello scalo cittadino, dove i nemici della differenziata continuano a rimanere impuniti dopo le scorribande notturne e i controlli promessi dagli enti latitano a tutte le latitudini istituzionali. Dei rifiuti presenti nell’area portuale, infatti, la stessa Authority aveva interessato i carabinieri del Noe e l’allora commissario straordinario Pietro Preziosi assicurava che ci sarebbe stato un incremento dei controlli da parte dell’Autorità marittima e l’installazione di una telecamera di videosorveglianza che avrebbe consentito di individuare i responsabili e denunciarli alle autorità competenti. (g.m.)
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