Padiglione Tavolara, restauro da 6 milioni ma l’area espositiva resta ancora chiusa
Sassari, la struttura venne inaugurata nel 2013 da Cappellacci: a distanza di 4 anni non si conosce il destino dell’edificio
SASSARI. Tecnicamente non si può parlare di incompiuta. Quando, oltre ad essere stata ultimata, un’opera pubblica è stata perfino inaugurata, definirla incompiuta sminuisce e banalizza la porta del problema. Il Padiglione Tavolara, per decenni meta obbligata di turisti e di visitatori, è un mistero restaurato a caro prezzo. I lavori per rimetterlo in sesto sono costati sei milioni di euro e, inaugurazione a parte, hanno contribuito a realizzare un enigma sfaccettato: monumento delle occasioni perdute, prova materiale della incapacità della politica di risolvere i problemi, dimostrazione della capacità della burocrazia di creare sempre nuovi ostacoli.
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La struttura espositiva dei Giardini venne inaugurata nel 2013 dall’allora presidente della Regione Ugo Cappellacci, affiancato dall’assessore alla Cultura del tempo, il sassarese Sergio Milia. A distanza di quattro anni dal taglio del nastro, ancora non si conosce il destino dell’edificio. Ogni tanto qualche scossone sembra riavviare la macchina della riapertura, ma il motore si ferma immediatamente.
L’aspetto surreale di questa lunga vicenda è che, quando vengono sollecitate, le notizie sono sempre positive. Ogni volta la soluzione è sempre dietro l’angolo, la riapertura è imminente. La scorsa primavera, risolta la questione relativa alla cessione dal Comune alla Regione dell’area intorno alla struttura, sembrava davvero cosa fatta la prossima riapertura delle sale espositive. Invece da allora non è successo niente.
Inaugurato nel 1956, il padiglione dell’artigianato ideato e progettato da Eugenio Tavolara e Ubaldo Badas, dovrebbe ospitare il Museo del Design e la mostra permanente dell’artigianato artistico sardo. «Una vetrina del saper fare della Sardegna – chiosava il Comune qualche mese fa –, inteso come luogo prestigioso di sintesi e rappresentazione delle eccellenze nel campo dell’arte e del design, in cui rendere visibili i risultati della ricerca e dell’applicazione di competenze locali nel marketing territoriale».
La concessione delle aree esterne ha fatto seguito alla conclusione dei lavori di ristrutturazione dell’edificio. Lavori costati, appunto, sei milioni di euro e conclusi nel 2012 anche se per tagliare il nastro inaugurale si aspettò la campagna elettorale.
L’area complessiva concessa alla Regione sarà pari a 4.937 metri quadri e l’amministrazione regionale avrà l'obbligo di curare la manutenzione ordinaria e straordinaria del verde presente.
Ora restano da risolvere alcune questioni importanti. All’interno del Padiglione manca infatti l’allestimento degli spazi e gli arredi per ospitare la preziosa collezione Tavolara e le altrettanto ricche collezioni storiche dell'ex Isola. La società editrice nuorese Ilisso aveva vinto il bando per il progetto esecutivo, ma non per la realizzazione dell’allestimento. Ogni pezzo è stato catalogato e in caso di necessità di restauro è stato anche previsto l’eventuale costo. Adesso bisogna fare tutto il resto. E c’è il rischio concreto che, riaprendo le sale espositive per portare gli arredi, ci si renda conto che dopo tanto tempo c’è bisogno di fare qualche nuovo lavoro.
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