Ladri di statue al cimitero monumentale di Sassari
Staccato il teschio della tomba Murtula e bassorilievi bronzei dalla piramide Ardisson. Il direttore: dalle 18 nessun controllo
SASSARI. Vincolato dalla Soprintendenza, trascurato dai proprietari delle tombe, non controllato dalle amministrazioni comunali che non hanno le risorse per la sorveglianza e per la manutenzione, il cimitero monumentale cittadino, costruito nel 1837, perde i pezzi. E i suoi capolavori, realizzati da insigni scultori per onorare famiglie nobili e illustri cittadini sassaresi, quando non si sgretolano aggrediti da smog e intemperie, diventano bersaglio di ladri e vandali. L’ultima segnalazione arriva da Fabio Ladinetti, che gestisce una accurata pagina facebook dedicata al cimitero monumentale cittadino. A sparire questa volta è stato il teschio della tomba Murtula, che segue il furto delle aquile bronzee dell’inizio del ’900 “strappate” della piramide di Ardisson. Furto confermato dal direttore del cimitero, Michele Bonomi che sottolinea: "Dopo le 18 qui non c'è nessun controllo"
ARTICOLO COMPLETO NEL GIORNALE IN EDICOLA E NELLA SUA VERSIONE DIGITALE
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
