Primi passi per le bonifiche a Marinella
di Gavino Masia
La Syndial ha presentato in Regione l’istanza di valutazione ambientale per la fase 1 del “progetto Nuraghe”
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PORTO TORRES. L’istanza di Valutazione di impatto ambientale per la fase 1 del “Progetto Nuraghe” - che riguarda la bonifica integrata di una parte del sito industriale della Marinella - è stata depositata nei giorni scorsi dalla società Syndial presso il Servizio delle valutazioni ambientali dell’assessorato regionale della Difesa dell’ambiente.
Documentazione progettuale. Riguarda nello specifico la realizzazione di una piattaforma polifunzionale e di un sito di raccolta: sono state inserite tutte le integrazioni richieste e, a metà settembre, trasmesse a tutti gli enti competenti. Sono state formalizzate il 19 maggio 2017, alla presenza di tutti gli attori interessati al sito da bonificare, e hanno comportato alcune modifiche al progetto presentato inizialmente. Syndial è ora in attesa della convocazione della prossima conferenza dei servizi per completare l’iter autorizzativo del progetto operativo di bonifica.
Sito raccolta. È previsto l’ampliamento della capacità del sito di raccolta, da 171mila metri cubi a 250mila metri cubi, che permetterà di garantire il conferimento dei rifiuti originati dalle operazioni di bonifica, riducendo così gli smaltimenti esterni ai soli rifiuti pericolosi non trattabili nella piattaforma polifunzionale.
Tutto ciò al fine di minimizzare ulteriormente gli impatti sull’ambiente delle operazioni di bonifica dei terreni. Inserita anche l’integrazione del sistema di impermeabilizzazione del sito di raccolta con la posa di un ulteriore strato di un metro di argilla, rispetto a quanto previsto dalla normativa vigente, come ulteriore precauzione considerate le caratteristiche del terreno naturale dell’area interessata.
Altre integrazioni. La revisione del sistema di gestione delle acque meteoriche della piattaforma e del sito di raccolta; la rimodulazione della progettazione del sistema di regolazione delle acque superficiali, per la messa in sicurezza idraulica delle opere (piattaforma e sito di raccolta); l’integrazione del sistema di gestione delle emissioni in atmosfera nella piattaforma polifunzionale (copertura altre aree di stoccaggio, potenziamento dei relativi sistemi di aspirazione e trattamento aria con biofiltri) come ulteriore misura di mitigazione dei potenziali impatti sulla qualità dell’aria ambiente.
Bonifiche Syndial. Gli interventi complessivi di bonifica effettuati sinora dalla società Sindyal all’interno dell’area industriale hanno comportato una spesa di oltre 264 milioni di euro: la metà impiegata in attività di bonifica di suolo e falda e l’altra metà in attività di demolizione.
Tempi lunghi. La comunità turritana sta aspettando da diversi anni l’avvio concreto delle bonifiche previste all’interno del sito industriale della Marinella - anche perché rappresentano una opportunità di lavoro per i tantissimi disoccupati - a patto però che la bonifica delle aree non porti alla creazione di nuove discariche nello stesse aree.
La politica a tutti i livelli deve dunque esigere da Eni tempi certi per le bonifiche, ma nel contempo cominciare a proporre idee e soluzioni per l’utilizzo delle aree bonificate e pianificare un programma di interventi che possa rendere appetibile ogni tipo d’investimento del comparto industriale.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Documentazione progettuale. Riguarda nello specifico la realizzazione di una piattaforma polifunzionale e di un sito di raccolta: sono state inserite tutte le integrazioni richieste e, a metà settembre, trasmesse a tutti gli enti competenti. Sono state formalizzate il 19 maggio 2017, alla presenza di tutti gli attori interessati al sito da bonificare, e hanno comportato alcune modifiche al progetto presentato inizialmente. Syndial è ora in attesa della convocazione della prossima conferenza dei servizi per completare l’iter autorizzativo del progetto operativo di bonifica.
Sito raccolta. È previsto l’ampliamento della capacità del sito di raccolta, da 171mila metri cubi a 250mila metri cubi, che permetterà di garantire il conferimento dei rifiuti originati dalle operazioni di bonifica, riducendo così gli smaltimenti esterni ai soli rifiuti pericolosi non trattabili nella piattaforma polifunzionale.
Tutto ciò al fine di minimizzare ulteriormente gli impatti sull’ambiente delle operazioni di bonifica dei terreni. Inserita anche l’integrazione del sistema di impermeabilizzazione del sito di raccolta con la posa di un ulteriore strato di un metro di argilla, rispetto a quanto previsto dalla normativa vigente, come ulteriore precauzione considerate le caratteristiche del terreno naturale dell’area interessata.
Altre integrazioni. La revisione del sistema di gestione delle acque meteoriche della piattaforma e del sito di raccolta; la rimodulazione della progettazione del sistema di regolazione delle acque superficiali, per la messa in sicurezza idraulica delle opere (piattaforma e sito di raccolta); l’integrazione del sistema di gestione delle emissioni in atmosfera nella piattaforma polifunzionale (copertura altre aree di stoccaggio, potenziamento dei relativi sistemi di aspirazione e trattamento aria con biofiltri) come ulteriore misura di mitigazione dei potenziali impatti sulla qualità dell’aria ambiente.
Bonifiche Syndial. Gli interventi complessivi di bonifica effettuati sinora dalla società Sindyal all’interno dell’area industriale hanno comportato una spesa di oltre 264 milioni di euro: la metà impiegata in attività di bonifica di suolo e falda e l’altra metà in attività di demolizione.
Tempi lunghi. La comunità turritana sta aspettando da diversi anni l’avvio concreto delle bonifiche previste all’interno del sito industriale della Marinella - anche perché rappresentano una opportunità di lavoro per i tantissimi disoccupati - a patto però che la bonifica delle aree non porti alla creazione di nuove discariche nello stesse aree.
La politica a tutti i livelli deve dunque esigere da Eni tempi certi per le bonifiche, ma nel contempo cominciare a proporre idee e soluzioni per l’utilizzo delle aree bonificate e pianificare un programma di interventi che possa rendere appetibile ogni tipo d’investimento del comparto industriale.
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