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Sassari

botta e risposta con la dirigente 

Pulci a scuola, scioperano gli studenti del “Ruju”

Pulci a scuola, scioperano gli studenti del “Ruju”

SASSARI. Gli studenti dell’Istituto tecnico Salvator Ruju hanno mantenuto la promessa e ieri mattina hanno scioperato manifestando davanti alla scuola con cartelli e striscioni. Chiedono la...

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SASSARI. Gli studenti dell’Istituto tecnico Salvator Ruju hanno mantenuto la promessa e ieri mattina hanno scioperato manifestando davanti alla scuola con cartelli e striscioni. Chiedono la disinfestazione dell’istituto, che non viene eseguita da cinque anni, perché alcuni di loro sarebbero stati punti da pulci.

Ma la dirigente scolastica Maria Antonietta Porcu resta ferma sulla sua decisione ritenendo non necessaria un’azione di pulizia. E si fa forte della relazione di servizio arrivata nei giorni scorsi dal servizio di Igiene e Sanità pubblica dell’Azienda tutela della salute dopo il sopralluogo compiuto dai tecnici della prevenzione e dell’igiene ambientale e richiesto dalla stessa preside per verificare la presenza di eventuali parassiti denunciata da alcune studentesse.

Relazione che dice testualmente: «Le ragazze firmatarie della segnalazione, intervistate, hanno sostenuto di non essere state punte dalle pulci, né tantomeno di averle viste. Dal colloquio avuto con le ragazze di altri classi, è emerso che il tutto si basava sul sentito dire, e che nessuno ha prodotto certificati medici attestanti la puntura di pulci». I tecnici della prevenzione concludono affermando che «pertanto si ritiene che non vi siano gli elementi minimi per una disinfestazione, fermo restando che la situazione può essere rivista in caso di produzione di certificati medici attestanti la puntura di pulci». Certificati che però i ragazzi in sciopero dicono di avere e che sono pronti a presentare questa mattina. E intanto annunciano che proseguiranno la protesta finché non avranno raggiunto il loro obiettivo.

Nella scuola, dopo la segnalazione, sono arrivati anche i carabinieri del Nas, che hanno fatto anche loro rapporto, senza però trovare, dicono dalla dirigenza, alcun parassita nella scuola. I vertici dell’istituto non nascondono la loro amarezza per quanto sta avvenendo. Ieri mattina, il vicario della preside, Gianni Mulargia, ha convocato i rappresentanti degli studenti nei consigli di classe, invitandoli ad abbandonare la protesta che non si ritiene motivata, e che rischia di compromettere la didattica in una scuola che conta complessivamente 1100 alunni, dei quali trecento frequentano i corsi serali per lavoratori.

La dirigenza ha fatto notare che nonostante l’alto numero di studenti, sono pochissimi ad essersi lamentati di essere stati morsi dalle pulci. Eppure le stesse aule dove sarebbero stati punti, vengono frequentate da più studenti. Probabilmente una disinfestazione, anche se non manifestamente necessaria, taglierebbe la testa al toro e l’agitazione si concluderebbe.

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