Valorizzare i beni storici con Archeofuturo
Presentato il progetto di alternanza scuola-lavoro che coinvolge gli studenti dell’istituto Paglietti
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PORTO TORRES. L’hanno chiamato “Archeofuturo”, titolo che nasce dal binomio tra uno dei settori che può divenire trainante nell’economia turritana, quello legato alla valorizzazione del bene archeologico, e il futuro. È il progetto di alternanza scuola-lavoro nato dalla partnership tra Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Sassari e Nuoro e l’istituto d’istruzione superiore “Mario Paglietti”, fortemente voluto dal professore del tecnico nautico Riccardo Tedde. “Archeofuturo” è stato presentato nell’aula magna del liceo scientifico alla presenza di tanti degli oltre cinquanta studenti delle quinte di nautico, Ipia e liceo, i protagonisti del progetto che li vedrà impegnati a turno, cinque alla volta per 80 ore, prima negli uffici della sede operativa di Porto Torres per una fase d’addestramento, poi a Su Crucifissu Mannu e presso la tomba con pareti dipinte dietro il nautico. Introdotte dal vicepreside Pinuccio Vacca, hanno presentato il progetto Maria Rosaria Manunta, responsabile educazione e ricerca della Soprintendenza di Sassari, e Gabriella Gasperetti, responsabile della sede operativa di Porto Torres. La prima ha definito “Archeofuturo” «un’opportunità che non potevamo perdere», la seconda ha parlato di progetto «molto allettante e completo» e ricordato la genesi frutto di una segnalazione, tre anni fa, di uno studente allora al nautico che scoprì il complesso di tombe ad arcosolio, una con pareti affrescate, tutte ancora da scavare. L’archeologa si è poi soffermata sul programma che da la possibilità ai ragazzi di apprendere nozioni tecniche e scientifiche relative a tutela, conservazione e valorizzazione dei beni culturali, ricordando che i siti saranno oggetto di rilievi planimetrici con rimappatura delle aree e delle varie tombe che saranno dotate ognuna di pannelli informativi.
Emanuele Fancellu
Emanuele Fancellu
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