A Sorso si sfascia la commissione In tilt la consegna delle case Area
di Salvatore Santoni
Dopo la presidente si sono dimessi i due membri esterni, l’ingresso degli assegnatari è una chimera E la questione approda in aula. Il consigliere Roggio: «Vogliamo capire il perché di tale ritardo»
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SORSO. È bufera nella commissione per l’assegnazione delle case popolari. Dopo i dubbi sulla nomina da parte della presidente arrivano le dimissioni dei due commissari esterni. I lavori per la definizione della graduatoria rimarranno bloccati fino alle nuove nomine. Nel frattempo, la discussione sui ritardi accumulati nella consegna dei sette appartamenti di via Puggioni sono approdati in consiglio comunale. Commissione sfasciata. Le dimissioni dei commissari, dipendenti dei Comuni di Sassari e Sennori, sono arrivate a stretto giro dopo la lettera della presidente Bonaria Mameli. Il particolare il dipendente dell’amministrazione sennorese ha messo nero su bianco - la lettera è datata 24 ottobre - una serie di argomentazioni. Per prima cosa emerge che quando è stato contattato dai servizi sociali era previsto un impegno di un paio di giornate di lavoro in commissione, con chiusura del procedimento possibilmente prevista entro settembre. L’inizio dei lavori è invece slittato a ottobre per arenarsi alla terza riunione, durante la quale sarebbero stati verbalizzati - i verbali non si trovano sul sito del Comune - alcuni dubbi, poi riportati sulla lettera che la presidente ha inviato al segretario generale, Giancarlo Carta. Inoltre, dalla lettera del commissario dimissionario emerge che per la chiusura della graduatoria provvisoria e definitiva si possono ipotizzare almeno 10/15 sedute e che il protrarsi delle operazioni non gli avrebbero consentito lo svolgimento del lavoro ordinario a Sennori.
In aula. «Ai ritardi contestati da Area si aggiunge il ritardo da parte di questa amministrazione nell’incaricare una commissione idonea - ha detto in aula il vicecapogruppo del Pd, Michele Roggio -. Io vorrei sapere lo stato dell’arte a oggi e perché gli alloggi non vengono consegnati. E ancora in che modo l’amministrazione comunale ha garantito la custodia dell’immobile». Una prima risposta è arrivata dal segretario Carta, che ha spiegato come la scelta della composizione della commissione sia stata assunta dalla responsabile dei servizi sociali, Emerenziana Spanu, e che i due commissari sono stati chiamati dall’esterno per questioni di carenza dei giusti profili all’interno dell’ente. Il consigliere delegato alle Politiche sociali, Gianni Tilocca ha confermato la diffida di Area ricevuta dal Comune. Infine, ha assicurato attenzione da parte dei servizi sociali: «Stiamo mettendo mano alla questione della commissione ponendo in essere tutti gli atti utili per la nomina dei componenti ». La controreplica finale è spettata al consigliere Michele Roggio che ha sottolineato: «Non raccontateci che la consegna delle case è una priorità perché il primo della serie di solleciti di Area risale al mese di maggio del 2016».
In aula. «Ai ritardi contestati da Area si aggiunge il ritardo da parte di questa amministrazione nell’incaricare una commissione idonea - ha detto in aula il vicecapogruppo del Pd, Michele Roggio -. Io vorrei sapere lo stato dell’arte a oggi e perché gli alloggi non vengono consegnati. E ancora in che modo l’amministrazione comunale ha garantito la custodia dell’immobile». Una prima risposta è arrivata dal segretario Carta, che ha spiegato come la scelta della composizione della commissione sia stata assunta dalla responsabile dei servizi sociali, Emerenziana Spanu, e che i due commissari sono stati chiamati dall’esterno per questioni di carenza dei giusti profili all’interno dell’ente. Il consigliere delegato alle Politiche sociali, Gianni Tilocca ha confermato la diffida di Area ricevuta dal Comune. Infine, ha assicurato attenzione da parte dei servizi sociali: «Stiamo mettendo mano alla questione della commissione ponendo in essere tutti gli atti utili per la nomina dei componenti ». La controreplica finale è spettata al consigliere Michele Roggio che ha sottolineato: «Non raccontateci che la consegna delle case è una priorità perché il primo della serie di solleciti di Area risale al mese di maggio del 2016».
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