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Sassari

A Osilo genitori in rivolta: «I nostri figli a casa da soli»

di Mario Bonu
A Osilo genitori in rivolta: «I nostri figli a casa da soli»

Guerra contro il divieto di uscita autonoma da scuola per i ragazzi delle Medie Chiesta la revoca della circolare: «Ha senso per i bimbi della scuola primaria»

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OSILO. E' bastato un rapido giro di telefonate e di messaggi whatsapp, per riunire una quarantina di genitori sul piede di guerra, contro le nuove disposizioni che vietano l'uscita autonoma degli alunni alla fine delle lezioni, a partire da venerdì 3 novembre. Le reazioni sono veementi, e le intenzioni non sono per niente rassegnate a subire un diktat che crea enormi problemi, sia dal punto di vista della organizzazione familiare, sia da quello, ed è forse l’aspetto più importante, della crescita e del consolidamento della fiducia in se stessi. Quella di raggiungere la scuola, e poi rientrare a casa dopo le lezioni in autonomia, senza l'accompagnamento dei genitori, infatti, è una delle prime esperienze di vita indipendente che i ragazzi sperimentano nei paesi. Che trova nella piccola dimensione locale il sostegno del vicinato che getta sempre un occhio sui ragazzi, esercitando una vigilanza discreta ma puntuale. Ma da venerdì tutto questo non sarà possibile, quantomeno per il ritorno a casa, perché la dirigente scolastica, nel rispetto di una recente sentenza della Corte di Cassazione, ha diramato una circolare con cui stabilisce che “a far data dal prossimo 3 novembre 2017, non sarà più consentita l'uscita autonoma degli alunni frequentanti questa istituzione scolastica. Sarà cura dei genitori o adulti delegati, essere presenti al termine delle lezioni, per il ritiro dei propri figli. I docenti dell'ultima ora – conclude la circolare – si dovranno accertare del rispetto delle disposizioni date”. I genitori, però, riuniti in assemblea col sindaco, non ci stanno, e chiedono quantomeno la “sospensione momentanea della circolare, relativamente alla scuola media. Così, con un documento che ha subito raccolto una quarantina di firme, chiamano in causa il Regolamento interno della scuola approvato il 6 ottobre 2014, che stabilisce che il prelievo obbligatorio degli alunni all’uscita dalla scuola “riguarda ovviamente gli alunni della scuola primaria”. Il sindaco Giovanni Ligios ha condiviso il malcontento dei genitori, sostenendo che le politiche contro lo spopolamento dei piccoli centri devono anche tener conto di queste situazioni che, ove non arginate diventano anch’esse un impulso all’esodo. Per cercare di trovare una soluzione, nella tarda serata di ieri, il sindaco ha parlato con la dirigente scolastica, informandola della protesta dei genitori.

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