La Nuova Sardegna

Sassari

Uno sparo nel parco dopo la preghiera davanti ai Martiri

di Gavino Masia

Un uomo di 85 anni si è tolto la vita nell’area di San Gavino Trovato seduto su una panca, in mano un fucile modificato

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PORTO TORRES. Gli ultimi momenti di vita nel parco di San Gavino, a due passi dalla Basilica dove poco prima era stato per accendere un cero e dare l’ultimo saluto ai martiri. Un uomo di 85 anni - originario della Gallura ma da tanti anni residente in città - ha concluso così la sua esistenza. Seduto su una panca di legno, poggiato al tavolo. Un colpo di fucile (modificato con il taglio delle canne e del manico, tanto da essere ricondotto quasi alla grandezza di una pistola) ha rotto il silenzio del parco, solitamente frequentato anche a quell’ora.

Poco dopo mezzogiorno il pensionato ha deciso di farla finita così. Tutto preparato con cura, le commissioni di primo mattino, due biglietti lasciati a casa, le indicazioni sulle cose da fare e su chi avvertire. Poi l’ultima passeggiata.

La tragedia ha scosso la comunità portotorrese. L’allarme è stato dato da alcuni passanti che hanno notato una persona sdraiata e inerme su una delle panche accanto al tavolo da pic-nic. Sul luogo sono intervenuti immediatamente gli agenti del posto fisso di polizia, al comando dell’ispettore superiore Antonello Seghene e gli operatori del 118. Per l’uomo purtroppo non c’era più niente da fare: il corpo è stato subito coperto con un telo bianco e l’area delimitata. Chiusa provvisoriamente anche la strada con con il supporto della polizia locale e dei carabinieri. Poi l’arrivo da Sassari degli specialisti della polizia Scientifica che hanno eseguito i rilievi previstin in questi casi. Attorno tante gente. Quando è stato possibile rimuovere il cadavere (con l’autorizzazione del magistrato di turno), l’uomo è stato identificato. Vicino alla panca c’era anche una busta e un bastone. Poi le prime testimonianze, anche quelle di chi aveva notato l’uomo in Basilica poco prima della tragedia. Il parroco di San Gavino don Mario Tanca si è fermato un attimo in preghiera e ha benedetto il corpo della vittima. Il cadavere è stato trasferito all’istituto di Patologia forense di Sassari per l’esame del medico legale prima delle restituzione ai familiari. In segno di lutto e per rispetto della comunità, ieri sera sono state annullate tutte le iniziative che l’associazione “Intragnas” aveva programmato negli spazi all’aperto attorno alla basilica di San Gavino.



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