Rete ospedaliera, centrodestra all’attacco
Contestata la scelta della Regione di assegnare il primo livello a Ozieri e Alghero solo nel 2018
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OZIERI. Il piano di riordino della rete ospedaliera regionale approvato in via definitiva batte ancora banco ad Ozieri e non poteva essere altrimenti visto che un bicchiere a metà verrà sempre visto mezzo pieno o mezzo vuoto. Dopo la conferenza stampa dei sindaci, fra tutti Marco Murgia e Mario Bruno, primi cittadini di Ozieri e Alghero che hanno sostanzialmente considerato positivo quanto ottenuto, hanno fatto subito eco due comunicati stampa rispettivamente della sezione cittadina di Forza Italia e del movimento politico Progetto Ozieri. Il nodo centrale della questione dal quale nascono tutte le perplessità è l’attribuzione di un primo livello da riconoscersi nel 2018 e subordinato alla creazione di un reparto di rianimazione in una delle due strutture ma su questo «non si conoscono né l’eventuale mese di realizzazione della rianimazione (condizione necessaria per la realizzazione del riconoscimento) né tantomeno un preciso iter di realizzazione e i passaggi procedurali», scrive Sandro Farina, coordinatore della sezione ozierese di FI. Il monitoraggio, successivo all’attribuzione del primo livello è inoltre visto da molti come una tagliola pericolosa per il futuro a lungo termine delle due strutture e «non capiamo sinceramente il perché, quindi, di tanto manifesto ottimismo esternato dal sindaco di Ozieri in quella che, a suo dire, doveva essere una conferenza stampa – prosegue il comunicato – ma che, a nostro parere, sembrava più uno spot elettorale. Non è infatti strano pensare che la soluzione adottata per il presidio di Ozieri-Alghero serva solo a procrastinare i tempi di realizzazione della riforma cosi da giungere indenni da critiche al prossimo appuntamento delle elezioni regionali». Non cambia il tenore anche a leggere la nota di Adriana Sotgia e Nico Mundula esponenti di Progetto Ozieri che hanno sottolineato con forza il disappunto sulla disparità di trattamento additando «gli ospedali di San Gavino e Santa Barbara, classificati da subito di primo livello pur in mancanza di diversi reparti richiesti invece dai criteri ministeriali». Rivolgendosi a Murgia e Bruno, gli esponenti ozieresti hanno voluto ricordare «che il comportamento responsabile delle opposizioni ha consentito la costituzione di un fronte unitario e compatto» e infine hanno concluso «chiedendo con forza che il reparto di rianimazione venga istituito nei primi mesi del 2018 in modo da vederci riconosciuto quanto ci spetta per diritto, evitando di subire una beffa attraverso la tattica del rinvio».
Francesco Squintu
Francesco Squintu
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