Cyberbullismo laboratori al Brunelleschi
PORTO TORRES. Hanno preso il via da circa mese i laboratori previsti dal progetto “Identità virtuale e cyberbullismo” alla scuola media Il Brunelleschi. I corsi sono tenuti da Giampiero Branca...
1 MINUTI DI LETTURA
PORTO TORRES. Hanno preso il via da circa mese i laboratori previsti dal progetto “Identità virtuale e cyberbullismo” alla scuola media Il Brunelleschi.
I corsi sono tenuti da Giampiero Branca -– dell’equipe coordinata dal psicoterapeuta Ifos, esperto in giurisdizione minorile e consulente del Dipartimento giustizia minorile e di comunità del ministero della Giustizia, Luca Pisano – e dal sociologo D’Antonio.
I laboratori, destinati a circa 50 alunni, riguardano l’identità virtuale (8 ore), il Safeteens web (4 ore) e il laboratorio Save your face (4 ore). Il percorso formativo dei laboratori prevede la trattazione, sotto un profilo psicologico, pedagogico, sociale e giuridico di diverse tematiche. Ossia la concettualizzazione dell’identità virtuale; bullismo, Cyberbullismo, navigazione online a rischio; analisi dei principali social network e dei pericoli che si possono correre online; aspetti giuridici.
Durante le sessioni formative sarà utilizzata inoltre una metodologia interattiva e gli studenti saranno sollecitati a discutere con il formatore, a mostrare volontariamente i contenuti dei loro profili online (Instagram, Facebook, ThisCrushetc) e a costruire una Carta dei diritti e dei doveri virtuali.
I prossimi laboratori si terranno il 9 e il 20 novembre e nel progetto è inclusa pure una fase di formazione di tre ore rivolta ai genitori. (g.m.)
I corsi sono tenuti da Giampiero Branca -– dell’equipe coordinata dal psicoterapeuta Ifos, esperto in giurisdizione minorile e consulente del Dipartimento giustizia minorile e di comunità del ministero della Giustizia, Luca Pisano – e dal sociologo D’Antonio.
I laboratori, destinati a circa 50 alunni, riguardano l’identità virtuale (8 ore), il Safeteens web (4 ore) e il laboratorio Save your face (4 ore). Il percorso formativo dei laboratori prevede la trattazione, sotto un profilo psicologico, pedagogico, sociale e giuridico di diverse tematiche. Ossia la concettualizzazione dell’identità virtuale; bullismo, Cyberbullismo, navigazione online a rischio; analisi dei principali social network e dei pericoli che si possono correre online; aspetti giuridici.
Durante le sessioni formative sarà utilizzata inoltre una metodologia interattiva e gli studenti saranno sollecitati a discutere con il formatore, a mostrare volontariamente i contenuti dei loro profili online (Instagram, Facebook, ThisCrushetc) e a costruire una Carta dei diritti e dei doveri virtuali.
I prossimi laboratori si terranno il 9 e il 20 novembre e nel progetto è inclusa pure una fase di formazione di tre ore rivolta ai genitori. (g.m.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google