il ruolo delle associazioni
Sono i giovani il vero motore della solidarietà
SANTA MARIA COGHINAS. L’economia se non florida è più che solida, Non resta che da recuperare o consolidare il tessuto sociale di Santa Maria Coghinas. Una società che una volta era forte, tanto da...
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SANTA MARIA COGHINAS. L’economia se non florida è più che solida, Non resta che da recuperare o consolidare il tessuto sociale di Santa Maria Coghinas. Una società che una volta era forte, tanto da riuscire ad opporsi alla totale conquista dei Doria, che non fu certo servile con gli Aragonesi, ma che nel corso degli anni - soprattutto i più recenti - sembra aver perduto quel senso di “comunità” che la caratterizzava. Un compito nel quale si è impegnato il nuovo parroco di Santa Maria Coghinas, don Francesco Tamponi. Che ha rispolverato una antica istituzione, i capi consorgiali. Che in passato avevano contrattato con la Chiesa la nascita della prima parrocchia, nucleo “politico” originale che dopo secoli ha portato alla nascita del comune autonomo di Santa Maria Coghinas. Ora i capi consorgiali sono una ventina di giovani, massimo 40 anni, che hanno già creato un’associazione che si occupa dell’assistenza delle famiglie più disagiate. E, nonostante l’economia del paese, ogni settimana sono un centinaio le famiglie assistite dalla neonata associazione. Ma don Tamponi, studioso e ricercatore nonchè responsabile dei Beni culturali della Diocesi di Tempio Ampurias, non dimentica le radici, l’identità dei “coxini” e sta rimettendo in piedi il coro. Tante iniziative di carattere sociale (proprio avantieri è stata inaugurata l’autotaxi dell’associazione donata da un privato, riservata ad anziani e disabili), con il coinvolgimento di tutte le fasce d’età. Compresi i preadolescenti, ragazzi di 8-10 anni, che rappresentano il futuro della comunità. Con loro, don Tamponi è andato alla riscoperta della memoria comune, del passato di recente di Santa Maria Coghinas. Con l’aiuto dell’archeologo Domingo Dettori, una ventina di pre adolescenti hanno riscoperto la figura di venti coxini caduti nel corso della Grande Guerra. Di molti di loro si era persa la memoria ma grazie alla tradizione orale di nonni e bisnonni dei bambini (e agli Archivi di Stato), Santa Maria Coghinas può dare un nome ai suoi venti eroi. (p.s.)
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