I 25 operai dell’ex Geosar sperano nella riassunzione
di Gavino Masia
Il consiglio comunale a Cagliari per il tavolo sul reimpiego dei lavoratori Ati-Ifras Il Comune di Sassari ha presentato 5 nuovi progetti per inserire 46 lavoratori
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PORTO TORRES. Il consiglio comunale era presente ieri pomeriggio davanti al palazzo della Regione dove era in corso il tavolo partenariale per l’attuazione delle politiche di reimpiego dei 490 lavoratori del parco Geominerario provenienti dall’ex bacino “Ati-Ifras“. Tra quelli fuoriusciti loro malgrado dal ciclo produttivo ci sono anche i 25 operai turritani della ex Geosar, per 11 anni forza lavoro a costo zero per le amministrazioni comunali, esclusi dal parco perché il Comune di Porto Torres è in difetto dei cosiddetti requisiti di ammissibilità.
Il tavolo si è svolto alla presenza di tutte le rappresentanze sindacali e degli enti e strutture regionali – con specifiche competenze nella gestione di questa importante fase transitoria – ed erano presenti i rappresentanti del Comune di Sassari e del parco Geominerario. L’assessore regionale degli Affari generali, Filippo Spanu, ha poi fatto il punto della situazione e soprattutto illustrato le ultime novità che riguardano presente e futuro di padri di famiglia che si aspettano certezze dal punto di vista occupazionale.
Igea. «Ventisette lavoratori sono stati già assunti da Igea e per altri 35 sono previsti percorsi formativi – ha precisato l’assessore –, anche qualificanti, che consentano l’assunzione a tempo determinato entro il prossimo 27 novembre. Questo perché, non sussistendo certezze sulla volontà della società Ifras di mettere a disposizione le attrezzature, verranno definiti dei percorsi sulla base di una stretta collaborazione tra la stessa Igea e l'Aspal. Viene inoltre confermato l’inserimento di 10 addetti entro il prossimo primo dicembre e di altri 46 entro il primo gennaio del 2018».
Enti locali. Il tavolo partenariale ha preso atto che il Comune di Sassari ha presentato 5 nuove proposte progettuali per l’inserimento di 46 lavoratori e che il parco Geominerario ha in corso di definizione gli spazi di occupazione. «Risulta quindi necessario e urgente riaprire con apposita delibera i tempi per l’inserimento dei progetti a catalogo: tale delibera verrà tempestivamente adottata dalla giunta regionale"".
Esodo. «Va avanti, con il coordinamento dell’Insar, il piano dell’esodo che prevede il coinvolgimento di 145 lavoratori. Lo scorso 3 novembre sono già stati sottoscritti gli accordi transattivi con 65 lavoratori alla presenza di Cgil e Cisl. Nei prossimi giorni saranno invece sottoscritti gli accordi con i lavoratori rappresentati da Uil e Usb». Ai lavoratori non resta che attendere la concretizzazione di queste proposte, con l’auspicio che la Regione faccia fino in fondo la sua parte nella tutela di tutti i posti di lavoro.
Il tavolo si è svolto alla presenza di tutte le rappresentanze sindacali e degli enti e strutture regionali – con specifiche competenze nella gestione di questa importante fase transitoria – ed erano presenti i rappresentanti del Comune di Sassari e del parco Geominerario. L’assessore regionale degli Affari generali, Filippo Spanu, ha poi fatto il punto della situazione e soprattutto illustrato le ultime novità che riguardano presente e futuro di padri di famiglia che si aspettano certezze dal punto di vista occupazionale.
Igea. «Ventisette lavoratori sono stati già assunti da Igea e per altri 35 sono previsti percorsi formativi – ha precisato l’assessore –, anche qualificanti, che consentano l’assunzione a tempo determinato entro il prossimo 27 novembre. Questo perché, non sussistendo certezze sulla volontà della società Ifras di mettere a disposizione le attrezzature, verranno definiti dei percorsi sulla base di una stretta collaborazione tra la stessa Igea e l'Aspal. Viene inoltre confermato l’inserimento di 10 addetti entro il prossimo primo dicembre e di altri 46 entro il primo gennaio del 2018».
Enti locali. Il tavolo partenariale ha preso atto che il Comune di Sassari ha presentato 5 nuove proposte progettuali per l’inserimento di 46 lavoratori e che il parco Geominerario ha in corso di definizione gli spazi di occupazione. «Risulta quindi necessario e urgente riaprire con apposita delibera i tempi per l’inserimento dei progetti a catalogo: tale delibera verrà tempestivamente adottata dalla giunta regionale"".
Esodo. «Va avanti, con il coordinamento dell’Insar, il piano dell’esodo che prevede il coinvolgimento di 145 lavoratori. Lo scorso 3 novembre sono già stati sottoscritti gli accordi transattivi con 65 lavoratori alla presenza di Cgil e Cisl. Nei prossimi giorni saranno invece sottoscritti gli accordi con i lavoratori rappresentati da Uil e Usb». Ai lavoratori non resta che attendere la concretizzazione di queste proposte, con l’auspicio che la Regione faccia fino in fondo la sua parte nella tutela di tutti i posti di lavoro.
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