Primi passi verso l’ufficio disciplinare
PORTO TORRES. La giunta ha deliberato nei giorni scorsi la costituzione dell'ufficio per l’esercizio dell’azione disciplinare e dell’irrogazione delle relative sanzioni ai dirigenti comunali. L’uffici...
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PORTO TORRES. La giunta ha deliberato nei giorni scorsi la costituzione dell'ufficio per l’esercizio dell’azione disciplinare e dell’irrogazione delle relative sanzioni ai dirigenti comunali. L’ufficio è presieduto da Franco Satta, dirigente alle Politiche del personale e alla Programmazione e da altri due dirigenti.
A seguito della riforma del ministro della Funzione pubblica, infatti, uno degli aspetti più importanti per l’ente locale riguarda proprio l’istituzione dell’ufficio per i procedimenti disciplinari. Dal 22 giugno la riforma è entrata in vigore e anche il Comune di Porto Torres si è adeguato a quanto prevede la normativa: il segretario generale, che prima era responsabile dell’ufficio, ora risulta quindi incompatibile in quanto già responsabile dell’anticorruzione.
Questo significa che la nota del segretario generale Mariuccia Cossu del 6 ottobre 2017 – con la quale aveva richiesto al presidente Franco Satta l'avvio del procedimento disciplinare nei confronti di un dirigente per presunti lunghi ritardi nelle pratiche definitive sugli aventi diritto ai 49 alloggi a canone sostenibile – deve essere valutata solamente dal nuovo Upd. Qualora l’azione disciplinare debba essere esercitata nei confronti di uno dei componenti dell’ufficio, invece, la giunta individuerà con un atto successivo un altro sostituto. (g.m.)
A seguito della riforma del ministro della Funzione pubblica, infatti, uno degli aspetti più importanti per l’ente locale riguarda proprio l’istituzione dell’ufficio per i procedimenti disciplinari. Dal 22 giugno la riforma è entrata in vigore e anche il Comune di Porto Torres si è adeguato a quanto prevede la normativa: il segretario generale, che prima era responsabile dell’ufficio, ora risulta quindi incompatibile in quanto già responsabile dell’anticorruzione.
Questo significa che la nota del segretario generale Mariuccia Cossu del 6 ottobre 2017 – con la quale aveva richiesto al presidente Franco Satta l'avvio del procedimento disciplinare nei confronti di un dirigente per presunti lunghi ritardi nelle pratiche definitive sugli aventi diritto ai 49 alloggi a canone sostenibile – deve essere valutata solamente dal nuovo Upd. Qualora l’azione disciplinare debba essere esercitata nei confronti di uno dei componenti dell’ufficio, invece, la giunta individuerà con un atto successivo un altro sostituto. (g.m.)
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