Siligo: «I soldati ci hanno donato la pace»
SILIGO. Anche Siligo ha ricordato i suoi caduti in guerra. Con una manifestazione molto partecipata nonostante la pioggia battente, in piazza Giuseppe Deroma si è tenuta la cerimonia per la...
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SILIGO. Anche Siligo ha ricordato i suoi caduti in guerra. Con una manifestazione molto partecipata nonostante la pioggia battente, in piazza Giuseppe Deroma si è tenuta la cerimonia per la commemorazione del 4 Novembre. Un corteo con in testa il sindaco Mario Sassu, l’assessore alla Cultura Antonella Pala, alcuni consiglieri comunali, i carabinieri di Siligo, l’associazione Agenti di custodia in pensione di Uri, numerosi cittadini, prima di dirigersi verso il monumento nella piazza, ha deposto una corona di alloro alla lapide dei caduti della prima guerra mondiale nell’androne del palazzo comunale. Subito dopo il corteo ha raggiunto piazza Deroma, dove per l’occasione è stata installato un pennone con la bandiera tricolore che sventolerà tutto l’anno sulla piazza. Oltre all’unità nazionale, ha detto il sindaco, «oggi festeggiamo anche e soprattutto le Forze Armate, che nella nostra Repubblica sono dedicate alla sicurezza interna e alla ricerca della pace a livello internazionale».
Alla fine, il sindaco ha scandito i nomi dei 21 giovani silighesi caduti nel primo conflitto mondiale e degli 11 caduti nella seconda guerra. Per ricordarli nel migliore dei modi, ha detto Mario Sassu «il nostro comportamento deve sempre andare nella direzione di difendere la pace e la dignità delle altre persone, aiutare chi è in difficoltà, aumentare le nostre conoscenze, per costruire una società migliore». (m.b.)
Alla fine, il sindaco ha scandito i nomi dei 21 giovani silighesi caduti nel primo conflitto mondiale e degli 11 caduti nella seconda guerra. Per ricordarli nel migliore dei modi, ha detto Mario Sassu «il nostro comportamento deve sempre andare nella direzione di difendere la pace e la dignità delle altre persone, aiutare chi è in difficoltà, aumentare le nostre conoscenze, per costruire una società migliore». (m.b.)
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