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decoro urbano a bono 

Gli studenti al lavoro per tenere pulita l’area della scuola

Gli studenti al lavoro per tenere pulita l’area della scuola

BONO. Decoro e urbano e ambiente sono al centro delle azioni dell’amministrazione comunale di Bono, che da alcune settimane ha avviato un progetto con gli studenti per la pulizia degli spazi esterni...

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BONO. Decoro e urbano e ambiente sono al centro delle azioni dell’amministrazione comunale di Bono, che da alcune settimane ha avviato un progetto con gli studenti per la pulizia degli spazi esterni delle scuole. Il progetto riguarda gli studenti delle medie e dell’istituto agrario, che a turno, ogni sabato, si stanno occupando della pulizia degli spazi esterni delle scuole per rimuovere rifiuti e oggetti abbandonati. Un’idea nata già lo scorso anno quando, dopo l’insediamento, i componenti della nuova amministrazione si occuparono personalmente della pulizia di alcune aree. Per esempio quella esterna alla scuola dell’infanzia, elementare e media, in particolare nel cortile adiacente alla mensa scolastica dove giacevano abbandonati rifiuti di ogni tipo dentro e fuori dai cassonetti (vedi foto) e che è difficile da tenere pulita senza la collaborazione degli operatori. «Una situazione al limite dei minimi requisiti di igiene - dice il vicesindaco e assessore ai Servizi Nicola Spanu non risparmiando strali ai predecessori - e simbolo della condizione di grave degrado che abbiamo ereditato dalla precedente amministrazione». Altra area nella quale c’era, e c’è, tanto da fare è quella Pip dell’ex mattatoio, «per la quale siamo alla ricerca di fondi per effettuare le necessarie bonifiche ma anche per rilanciare la struttura del macello». Le idee sono tante, ma ovviamente bisogna fare i conti con i fondi a disposizione, anche recuperandone altri da “fonti” che, a detta del vicesindaco, altri hanno trascurato. «È il caso del mercato civico del venerdì - spiega Spanu - sul quale dopo una ricognizione abbiamo scoperto che diversi ambulanti titolari di permesso sono parecchio indietro nei pagamenti dei diritti del suolo pubblico. Una cifra che, in tutto, supera i 20mila euro all’anno e che, se completamente riscossa, ci aiuterebbe a coprire, per esempio, le spese dello spazzamento stradale». (b.m.)

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