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Sassari

«In cella piange e prega sempre»

L’avvocato Letizia Doppiu Anfossi ha seguito il caso fin dall’inizio facendo una scelta certamente non semplice: difendere un reo confesso di uxoricidio. «Oggi piange e prega, non si dà pace per...

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L’avvocato Letizia Doppiu Anfossi ha seguito il caso fin dall’inizio facendo una scelta certamente non semplice: difendere un reo confesso di uxoricidio. «Oggi piange e prega, non si dà pace per quello che ha fatto» racconta il legale. Una arringa circostanziata quella con la quale il legale ha cercato di far cadere (se non altro) le aggravanti, come la premeditazione: «Nessun agguato – ha spiegato – marito e moglie vivevano nella stessa casa, è stato un omicidio intenzionale». Così come non ci sarebbe stata la crudeltà, il marito non avrebbe infierito contro la moglie provocandole agonia o sofferenza prolungata: «Le ha dato fuoco ed è morta subito». Sottigliezze giuridiche alle quale inevitabilmente deve fare riferimento un difensore. Ma che, in questo caso, non sono servite ad alleggerire la condanna. (na.co.)

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