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Sassari

Gestivano case d’appuntamento, arrestati

Gestivano case d’appuntamento, arrestati

La coppia era sfuggita alla cattura a giugno: i carabinieri li hanno individuati nel loro paese in Romania

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SASSARI. Gestivano una vasta rete di case d’appuntamento in tutta la Sardegna e il 14 giugno 2017 - durante il blitz dei carabinieri - erano riusciti a sfuggire alla cattura e a rifugiarsi all’estero. I coniugi Silviu Marian Craita di 31 anni e Patricia Popica, di 27, da quel momento erano destinatari di un mandato di arresto europeo che è stato eseguito a Bucarest. I due erano finiti nell’operazione Operazione “Jezabel”, condotta dai carabinieri del Nucleo investigativo del comando provinciale di Sassari e coordinata dalla procura della Repubblica di Tempio che prevedeva la notifica di sei misure di custodia cautelare in carcere e la misura cautelare dell’obbligo giornaliero di presentarsi alla polizia giudiziaria per altri sette indagati. Nel corso dell’attività erano anche stati sequestrati a 5 appartamenti: due a Olbia, uno a Sassari, uno a Selargius e uno a Monserrato. Al momento dell’esecuzione delle ordinanze, tutti gli indagati erano stati localizzati tranne la coppia romena che - già da qualche mese - si era spostata all’estero. Craita e Popica, che risultano tuttora indagati per associazione a delinquere finalizzata allo sfruttamento della prostituzione, su proposta formulata dai carabinieri del comando provinciale di Sassari erano divenuti destinatari di un Mandato di arresto europeo (Mae) emesso dall’autorità giudiziaria di Tempio ed esternalizzato attraverso i canali governativi.

Lo scambio informativo con le polizie straniere, intensificato all’inizio di novembre, ha consentito al Servizio centrale di Cooperazione internazionale Forze Polizia di localizzare i ricercati nel loro paese d’origine e di sottoporli alla misura precautelare del “Mae”.

Venerdì mattina, sotto scorta, i due fermati sono partiti da Bucarest con due distinti voli speciali del Governo italiano e sono atterrati negli Aeroporti Internazionali di Roma-Fiumicino e Roma-Ciampino. Appena giunti in territorio nazionale, ai due è stata subito notificata l’ordinanza di misura cautelare allegata alla procedura di estradizione. La coppia si trova ora nel carcere di Rebibbia in attesa dell’interrogatorio di garanzia previsto nei prossimi giorni.



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