Porto Torres, la mamma di Michela: "Mi è mancata una figlia nel modo peggiore"
Il legale della famiglia della giovane barista di Porto Torres: "Tre indagati? Presto il cerchio potrebbe allargarsi"
PORTO TORRES. Poche parole strozzate davanti al microfono e la voglia di giustizia aggrappata alla fiducia nel lavoro degli inquirenti. Così Barbara Derrù, la madre di Michela, la barista di 22 anni di Porto Torres morta suicida a La Maddalena, ha risposto alle domande dei giornalisti. «Non ho niente da dichiarare oltre al fatto che mi è mancata una figlia nel modo più brutto che una mamma possa immaginare - ha detto -, ci sono gli inquirenti che stanno lavorando. Noi abbiamo un nostro legale, perciò qualunque dichiarazione viene fatta tramite lui. Siamo fiduciosi nel lavoro degli investigatori». Sui tre indagati la mamma di Barbara è stata chiara: «non sappiamo niente. Aspettiamo che termini il lavoro degli inquirenti».
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L'avvocatessa che si occupa del caso per la famiglia Deriu è Arianna Denule. «Riteniamo che i tre indagati per la morte di Michela siano suoi coetanei _ ha detto _ frequentati prevalentemente negli ambienti di Porto Torres, ma siamo intimamente convinti che questo sia solo il primo passo e che presto il cerchio si possa allargare».
«I genitori di Michela sono stati già ascoltati e hanno riferito tutto ciò che avevano da dire, ora possiamo solo aspettare - spiega l'avvocata Denule - ma faremo qualsiasi cosa per sapere la motivazione reale che ha portato la ragazza a un gesto così estremo. Vogliamo che venga fatta piena luce sulla vicenda e auspichiamo che venga quanto prima stabilito il reale responsabile dei tre capi di imputazione, compresa la tentata estorsione».
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Parole che confermerebbero, in qualche modo, i sospetti degli investigatori, anche se «la maggior parte delle informazioni, per ora, le apprendiamo dagli organi di stampa - precisa l'avvocata - Aspettiamo di poter conoscere le carte e di poterci confrontare con gli inquirenti. Sono molto soddisfatta del lavoro della Procura e degli investigatori - sottolinea - stanno lavorando con grandissima serietà. Siamo sicuri che il quadro potrà presto essere più chiaro».
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