Chioschi abusivi mancano i soldi per le demolizioni
di Salvatore Santoni
In trenta hanno risposto all’avviso del Comune di Sorso Il sindaco Morghen: «I fondi in bilancio per il prossimo anno»
3 MINUTI DI LETTURA
SORSO. L’anno scorso i fondi c’erano ma le ditte hanno dato picche. Ora, invece, le ruspe ci sono ma il Comune non ha i soldi per pagarle. È questa la singolare situazione sulle demolizioni dei sei chioschi abusivi di Platamona. Alla manifestazione di interesse, che si è chiusa il 31 ottobre scorso, si sono presentate trenta ditte disponibili a effettuare gli interventi sostitutivi chiesti dall’amministrazione comunale di Sorso. La data delle demolizioni è invece un mistero: si saprà soltanto dopo gli stanziamenti del nuovo bilancio 2018.
Il primo tentativo. Alla fine dello scorso anno il Comune aveva tentato la strada dell’intervento sostitutivo per buttare giù i chioschi considerati a vario titolo abusivi. Si è trattato di una procedura negoziata che però è andata deserta. Alla gara erano state invitate le ditte scelte dall’elenco degli operatori depositato nell’ente, ma alla chiamata non aveva risposto nessuno. Sul piatto c’erano lavori per 60mila euro impegnati da bilancio comunale. Nel piano di demolizioni compaiono sei strutture - molte tuttora aperte al pubblico - che sorgono tra il secondo e l’ottavo pettine di Platamona. Si tratta di chioschi storici che per la maggior parte hanno acquisito lo status di abusivi con l’entrata in vigore del Piano di utilizzo dei litorali (Pul).
Pronti in trenta. Archiviato il bando deserto, il servizio Manutenzioni del Comune ha pubblicato una manifestazione di interesse, che si è chiusa il 31 ottobre scorso, per mettere in fila un elenco delle ditte propense a svolgere un compito - le demolizioni - che in poche accettano di fare. E il risultato è stato in netta controtendenza rispetto all’appalto andato deserto alla fine del 2016. Sì, perché sono arrivate trenta istanze da parte di altrettante ditte che sarebbero pronte a mettere in moto le ruspe per eseguire le ordinanze di demolizione disposte dal Comune e non ancora eseguite dai proprietari.
Tutto rinviato. Durante l’ultima seduta della commissione Bilancio è emerso un dettaglio che farà tardare le demolizioni: il Comune non ha le risorse disponibili per intervenire entro quest’anno. In altri termini, nella parte del Piano esecutivo di gestione (Peg) delle Manutenzioni non ci sono i fondi sufficienti. «Quest’anno non c’era disponibilità finanziaria - spiega il sindaco di Sorso, Giuseppe Morghen - ma i fondi verranno messi in bilancio il prossimo anno. Nelle prossime settimane gli uffici prepareranno la gara e inviteranno le ditte che hanno partecipato alla manifestazione di interesse». Un’altra fetta di fondi potrebbe arrivare dagli stessi gestori della fascia costiera. In Comune infatti si sta pensando di incamerare le cauzioni fideiussorie depositate in passato dagli imprenditori all’epoca della costruzione dei chioschi lungo la fascia costiera. Cifre che probabilmente non copriranno i costi delle demolizioni ma che daranno ossigeno alle casse comunali. Resta fermo il fatto che il Comune demolisce sempre in attuazione di un intervento sostitutivo previsto dalla legge. Significa che in ogni caso il conto verrà poi presentato ai proprietari dei chioschi.
Il primo tentativo. Alla fine dello scorso anno il Comune aveva tentato la strada dell’intervento sostitutivo per buttare giù i chioschi considerati a vario titolo abusivi. Si è trattato di una procedura negoziata che però è andata deserta. Alla gara erano state invitate le ditte scelte dall’elenco degli operatori depositato nell’ente, ma alla chiamata non aveva risposto nessuno. Sul piatto c’erano lavori per 60mila euro impegnati da bilancio comunale. Nel piano di demolizioni compaiono sei strutture - molte tuttora aperte al pubblico - che sorgono tra il secondo e l’ottavo pettine di Platamona. Si tratta di chioschi storici che per la maggior parte hanno acquisito lo status di abusivi con l’entrata in vigore del Piano di utilizzo dei litorali (Pul).
Pronti in trenta. Archiviato il bando deserto, il servizio Manutenzioni del Comune ha pubblicato una manifestazione di interesse, che si è chiusa il 31 ottobre scorso, per mettere in fila un elenco delle ditte propense a svolgere un compito - le demolizioni - che in poche accettano di fare. E il risultato è stato in netta controtendenza rispetto all’appalto andato deserto alla fine del 2016. Sì, perché sono arrivate trenta istanze da parte di altrettante ditte che sarebbero pronte a mettere in moto le ruspe per eseguire le ordinanze di demolizione disposte dal Comune e non ancora eseguite dai proprietari.
Tutto rinviato. Durante l’ultima seduta della commissione Bilancio è emerso un dettaglio che farà tardare le demolizioni: il Comune non ha le risorse disponibili per intervenire entro quest’anno. In altri termini, nella parte del Piano esecutivo di gestione (Peg) delle Manutenzioni non ci sono i fondi sufficienti. «Quest’anno non c’era disponibilità finanziaria - spiega il sindaco di Sorso, Giuseppe Morghen - ma i fondi verranno messi in bilancio il prossimo anno. Nelle prossime settimane gli uffici prepareranno la gara e inviteranno le ditte che hanno partecipato alla manifestazione di interesse». Un’altra fetta di fondi potrebbe arrivare dagli stessi gestori della fascia costiera. In Comune infatti si sta pensando di incamerare le cauzioni fideiussorie depositate in passato dagli imprenditori all’epoca della costruzione dei chioschi lungo la fascia costiera. Cifre che probabilmente non copriranno i costi delle demolizioni ma che daranno ossigeno alle casse comunali. Resta fermo il fatto che il Comune demolisce sempre in attuazione di un intervento sostitutivo previsto dalla legge. Significa che in ogni caso il conto verrà poi presentato ai proprietari dei chioschi.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
