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Miniera di Olmedo la Regione stanzia 900mila euro

Miniera di Olmedo la Regione stanzia 900mila euro

Emendamento bipartisan all’aggiustamento di bilancio I sindacati: «Passetto in avanti ma l’occupazione continua»

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OLMEDO. «Piccoli passi, adesso ci convochino al tavolo regionale. Nel mentre la protesta, e l’occupazione, va avanti». Così i segretari generali di Femca Cisl e Ugl Chimici Luca Velluto e Simone Testoni, che commentando con moderata soddisfazione la notizia dell’approvazione di un emendamento bipartisan al dl del terzo assestamento di bilancio, grazia al quale il consiglio regionale ha approvato ieri mattina uno stanziamento di 904mila euro per un anno per affidare alla società partecipata Igea il servizio di custodia e mantenimento in sicurezza temporaneo della miniera di Olmedo, fino al rilascio della concessione regionale a un altro soggetto o fino alla sua chiusura.

Una piccola boccata di ossigeno per i 28 lavoratori della miniera, da tempo impegnati in manifestazioni di protesta a tutela del loro posto di lavoro, con una drammatica occupazione da parte di un gruppo di operai di un sotterraneo, a 180 metri di profondità, della miniera di bauxite, che va avanti da settembre.

Rivendicano il diritto al lavoro e hanno deciso di attuare la di protesta per tenere alta l'attenzione sulla situazione in cui si trova la miniera e gli stessi 28 dipendenti, parte dei quali da luglio sono senza ammortizzatori sociali mentre gli altri li perderanno il 4 dicembre. «Proteste che continueranno –sottolineano i sindacalisti Cisl e Ugl Luca Velluto e Simone Testoni – sino a quando non avranno certezza del loro futuro occupazionale».

L’occupazione continua insomma, anche perché la stessa formula usata nell’emendamento approvato («fino al rilascio della concessione regionale a un altro soggetto o fino alla sua chiusura») dà conto della complessità della situazione.

Da oltre due anni la produzione a Olmedo è ferma perché la società che deteneva la concessione mineraria, la Elmin, ha rinunciato all'attività estrattiva, sebbene non in perdita. Da quel momento la miniera trova difficoltà a ricollocarsi sul mercato: nonostante i bandi della Regione e alcune trattative ben avviate. Le risposte non arrivano, e le , poche, tutele degli operai scadono inesorabilmente, non lasciando intravedere per ora nessuno concreto spiraglio di speranza per il futuro.

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