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Acque agitate in consiglio, la minoranza diserta l’aula
MORES. È passata dalle parole ai fatti la minoranza consiliare di Mores, che ieri mattina ha disertato compatta la seduta del consiglio comunale in segno di protesta. Protesta che da verbale è...
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MORES. È passata dalle parole ai fatti la minoranza consiliare di Mores, che ieri mattina ha disertato compatta la seduta del consiglio comunale in segno di protesta. Protesta che da verbale è diventata quindi plateale, e che è motivata da due ragioni ben precise. La prima è il fatto che ultimamente le sedute consiliari siano convocate la mattina, in orario lavorativo: quella di ieri alle 8.30 «a discapito di chi - dicono i consiglieri Domenico Serra, Luigi Pinna, Claudia Pischedda e Massimo Salis - ha impegni improrogabili di lavoro». Il secondo motivo è più prettamente politico, e riguarda gli argomenti inseriti nel dibattito: nessuna iniziativa per il paese, ma solo e unicamente ordinaria amministrazione e adempimenti di legge. «Punti all’ordine del giorno obbligati per legge – dicono i consiglieri – che mancano totalmente di soluzioni alle problematiche proprie della politica amministrativa del nostro paese». I motivi della protesta sono stati comunicati al sindaco e alla segreteria del Comune anche tramite una lettera, nella quale i consiglieri mettono nero su bianco i motivi della loro assenza e chiedono che in futuro si abbia maggiore attenzione alle loro richieste, visto anche che nella redazione dell’ordine del giorno della seduta «non si è tenuto conto della nostra proposta di inserimento di punti in discussione» come quello sull’orario delle sedute. (b.m.)
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