Campu Giavesu diventa zona protetta

Più tutela per le cicogne che nidificano nel territorio con l’approvazione ottenuta dal Comune

GIAVE. Saranno protette le cicogne che nidificano a Campu Giavesu. La giunta regionale, su proposta dell’assessore della Difesa dell'Ambiente, il 17 ottobre scorso, ha deliberato di approvare la proposta di designazione della Zps Campu Giavesu, nel Comune di Giave, e dare mandato all’Assessore perché trasmetta il parere al ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare per la successiva designazione. «La proposta, è scritto nella delibera della regione, interessa il territorio che va da Est a Ovest del Comune di Giave, e comprende il settore dalle pendici di Monte Traessu, Campu Giavesu e i terreni a Nord Ovest e Sud Ovest del paese, caratterizzato da attività agricolo-pastorali, da coperture vulcano-sedimentarie e dalla presenza di diversi habitat d’importanza comunitaria».

La sindaca Mariantonietta Uras e tutta la comunità ha accolto con grande soddisfazione la decisione della Regione che ha così inteso approvare ufficialmente la domanda di un preciso ordinamento di alcune parti del territorio comunale con una Zona di protezione speciale (Zps) per garantire, anche legalmente, la protezione e tutela di una specie avifauna di notevole importanza comunitaria. Un’iniziativa sollecitata e voluta, oltre che dalla sindaca, dall’assessore comunale all’agricoltura, Gavino Figos e dal consigliere Giulio Muzzo che avevano evidenziato che, ormai da alcuni anni, a Campu Giavesu, aveva costituito il proprio habitat e nidificato una colonia di Cicogne bianche “ciconia ciconia”. Un evento sicuramente importante e una novità che correvano il rischio di essere disturbati o impediti da iniziative o interventi inopportuni e suggeriva la necessità di realizzare un’area di protezione, prevista anche dalle norme europee per la tutela e riproduzione della specie. Prese corpo così l’idea della costituzione di una Zps, vincolante solo per tutte le attività o progetti potenzialmente dannosi per la specie di uccelli per cui sono istituite.

Da parte dell’amministrazione comunale è seguito un processo di studio per la stesura del Piano di Gestione, l’individuazione delle aree e l’istituzione della zona, con le “misure di conservazione” più idonee.

Il processo d’istituzione della Zps, è nato da un incontro organizzato dall’Unione dei Comuni del Meilogu, nel primo semestre del 2016, al quale è seguito lo studio da parte di alcuni esperti. È stato così individuato nel territorio il perimetro, che inizialmente ha compreso anche l’area di Monte Traessu, (anche se c’è stata una garbata protesta da parte dell’amministrazione comunale di Cossoine che, giustamente, era interessata alla difesa e protezione di parte del suo territorio). Il progetto è stato quindi inoltrato alla Regione che ha accolto la richiesta del Comune di Giave. Ora la prassi prevede l’invio del progetto al ministero dell’Ambiente che, a sua volta, lo invierà all’Unione che dovrà sancire l’esistenza della zona stessa. Alla costituzione legale della Zps seguiranno l’utilizzo di nuovi e specifici finanziamenti comunitari.

Emidio Muroni

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