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Sassari

Oltre 20 anni di operazioni internazionali

Oltre 20 anni di operazioni internazionali

I militari sono stati protagonisti in molti Paesi devastati dalla guerra. L’esordio in Albania nel 1997

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SASSARI. Una moderna unità caratterizzata dalla composizione dei reparti formati quasi prevalentemente da soldati sardi. Oltre al comando della storica caserma La Marmora, che si trova al centro della città, la “Sassari” comprende il reparto comando e supporti tattici e il 152° reggimento fanteria, sempre a Sassari, il 151° reggimento fanteria, a Cagliari, il 5° reggimento genio guastatori, a Macomer, e il 3° reggimento bersaglieri a Capo Teulada.

Da oltre venti anni, il glorioso reparto concorre alle operazioni internazionali per il mantenimento della pace nel rispetto degli accordi stipulati dal Governo italiano.

Se si contano quelle che stanno per essere varate, sono venti le operazioni in cui i Dimonios hanno partecipato da protagonisti interpretando la missione con coraggio e spirito di abnegazione, ma anche con quella carica umana che ha sempre contraddistinto i sardi in terra straniera. La prima operazione “Alba” risale al 1997 quando i Sassarini vennero schierati in Albania, quindi in Bosnia e Kosovo nel 1998-99. Nel Duemila di nuovo in Kosovo e l’anno successivo la Brigata Sassari viene impiegata nel difficile teatro macedone. L’anno successivo, nel 2001-2002 i Sassarini tornano in Albania e nel 2002-2003 ancora in Kosovo. Il 2003, il 2004 e il 2006 sono gli anni drammatici dell’Iraq. Nello scacchiere afghano arrivano nel 2007 per tornare poi ancora nel 2009-2010-2011-2012 e 2014. Al 2014 risale anche l’operazione “Atlanta” a Gibuti mentre l’anno successivo, nel 2015, saranno in Somalia. Il 2016 invece segna il ritorno in terra irachena e l’arrivo in Libano per l’operazione Leonte XX.

La cerimonia di ieri mattina ha dato il via alle tre operazioni che, per la prima volta nella storia del reparto, vedono i Sassarini impiegati in tre distinti teatri operativi tutti molto caldi.

In apertura di cerimonia, ieri mattina, il generale Gianluca Carai, comandante della Brigata Sassari, ha ringraziato lo Stato maggiore della Difesa per la fiducia accordata a un reparto che costituisce a buon diritto uno dei fiori all’occhiello delle forze armate italiane. (a.me.)

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