I piccoli olivicoltori fanno a gara nella raccolta a Ittiri
di Vincenzo Masia
Gli alunni delle elementari alla giornata annuale Una lezione seguita dalla degustazione di bruschette
2 MINUTI DI LETTURA
ITTIRI. I 64 alunni delle quarte elementari di Ittiri hanno vissuto un'esperienza unica che rimarrà sicuramente tra i loro ricordi. Come accade già da oltre dieci anni, si è tenuta, a “Su Pramitarzu”, in un oliveto di proprietà di Giuseppe Cossu, la “Giornata della Raccolta” che ha visto la vociante comitiva protagonista di una delle fasi più importanti del ciclo produttivo dell'olio extra vergine di oliva: la raccolta.
L'importante appuntamento, organizzato dall'associazione olivicoltori ittiresi “S'Ischimadorza”, in collaborazione con l'assessorato all'Agricoltura del Comune di Ittiri e con l'assistenza tecnica di Laore Sut Coros di Ittiri, «è mirato – spiega Vincenzo Masia, presidente dell’Associazione – a far conoscere ai bambini gli aspetti peculiari della realtà produttiva ittirese in campo olivicolo e le caratteristiche organolettiche e salutistiche dell'olio extra vergine di oliva».
Dopo una breve lezione “all'aria aperta” con richiami alle tecniche di raccolta, attuate in passato, si è passati alla fase pratica, in cui gli alunni hanno mostrato grande interesse trasformandosi in piccoli olivicoltori, testimoni orgogliosi di una tradizione la cui prosecuzione è affidata alla loro sensibilità. Appena il tempo di vedere i vari metodi (brucatura a mano e abbacchiatura) che già le piccole, ma veloci mani dei piccoli “olivicoltori per un giorno”, erano in azione per far cadere le olive nelle reti e da qui versarle nelle apposite cassette per essere avviate al frantoio.
Ai ragazzi è stato mostrato anche l'avanzato sistema di scuotitura degli alberi d'olivo con l'uso di una macchina che, condotta da un esperto operatore, dopo aver agganciato il tronco dell'albero provoca delle vibrazioni ad altissima frequenza, interessando tutta la chioma, tale da staccare le olive e farle precipitare nelle reti nell'arco di qualche minuto. La dimostrazione si è conclusa coni bambini protagonisti di una spontanea e simpatica gara a chi raccoglieva più olive.
Dopo la consuete bruschette fumanti, cosparse di olio extra vergine di oliva, offerte dall'Associazione “S'Ischimadorza” e particolarmente apprezzate dai bambini come alternativa ai prodotti confezionati e certamente non altrettanto genuini, a ciascun alunno è stata consegnata una bottiglietta di olio extra vergine di oliva, unitamente ad un opuscolo illustrativo, prodotto da Laore. L’esperienza si concluderà, fra qualche giorno, in un frantoio dove gli alunni potranno assistere alla fase finale del ciclo produttivo rappresentato dalla separazione delle foglie dalle olive, dal successivo lavaggio con acqua, dalla frangitura, dalla gramolatura e dalla fuoriuscita dell'olio dal separatore.
L'importante appuntamento, organizzato dall'associazione olivicoltori ittiresi “S'Ischimadorza”, in collaborazione con l'assessorato all'Agricoltura del Comune di Ittiri e con l'assistenza tecnica di Laore Sut Coros di Ittiri, «è mirato – spiega Vincenzo Masia, presidente dell’Associazione – a far conoscere ai bambini gli aspetti peculiari della realtà produttiva ittirese in campo olivicolo e le caratteristiche organolettiche e salutistiche dell'olio extra vergine di oliva».
Dopo una breve lezione “all'aria aperta” con richiami alle tecniche di raccolta, attuate in passato, si è passati alla fase pratica, in cui gli alunni hanno mostrato grande interesse trasformandosi in piccoli olivicoltori, testimoni orgogliosi di una tradizione la cui prosecuzione è affidata alla loro sensibilità. Appena il tempo di vedere i vari metodi (brucatura a mano e abbacchiatura) che già le piccole, ma veloci mani dei piccoli “olivicoltori per un giorno”, erano in azione per far cadere le olive nelle reti e da qui versarle nelle apposite cassette per essere avviate al frantoio.
Ai ragazzi è stato mostrato anche l'avanzato sistema di scuotitura degli alberi d'olivo con l'uso di una macchina che, condotta da un esperto operatore, dopo aver agganciato il tronco dell'albero provoca delle vibrazioni ad altissima frequenza, interessando tutta la chioma, tale da staccare le olive e farle precipitare nelle reti nell'arco di qualche minuto. La dimostrazione si è conclusa coni bambini protagonisti di una spontanea e simpatica gara a chi raccoglieva più olive.
Dopo la consuete bruschette fumanti, cosparse di olio extra vergine di oliva, offerte dall'Associazione “S'Ischimadorza” e particolarmente apprezzate dai bambini come alternativa ai prodotti confezionati e certamente non altrettanto genuini, a ciascun alunno è stata consegnata una bottiglietta di olio extra vergine di oliva, unitamente ad un opuscolo illustrativo, prodotto da Laore. L’esperienza si concluderà, fra qualche giorno, in un frantoio dove gli alunni potranno assistere alla fase finale del ciclo produttivo rappresentato dalla separazione delle foglie dalle olive, dal successivo lavaggio con acqua, dalla frangitura, dalla gramolatura e dalla fuoriuscita dell'olio dal separatore.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
