Il bus a Serralonga resta una chimera Famiglie in rivolta
di Salvatore Santoni
Sorso, un centinaio chiedono il servizio all’Atp Nel 2014 una raccolta di firme è rimasta lettera morta
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SORSO. Famiglie in rivolta nelle campagne di Sorso. Succede a Serralonga, dove centinaia di residenti sono sul piede di guerra per l’assenza del trasporto pubblico locale. L’ultima petizione, sottoscritta nel 2014 e consegnata all’Atp e al Comune di Sorso, è rimasta lettera morta. Le linee dell’Atp arrivano da un lato fino alla Buddi Buddi, e dall’altro fino alla Marina di Sorso. Significa che la strada provinciale 48, dove si affaccia il grosso della zona abitata di Serralonga, non è servita dal trasporto pubblico locale. Una situazione di abbandono del territorio che ha portato centinaia di famiglie all’esasperazione.
I potenziali utenti dell’azienda di trasporto pubblico sono oltre cento famiglie che ogni giorno vanno avanti e indietro nei Comuni di Sassari e Sorso. Gente disposta a sottoscrivere abbonamenti e timbrare biglietti tutto l’anno. E nuclei familiari nei quali ci sono anziani, bambini e invalidi. E anche studenti – tra loro anche abbonati – che hanno necessità del trasporto pubblico per raggiungere le scuole. «Non se ne può più – spiegano le famiglie – ci sono ragazzini che ogni giorno sono costretti a incamminarsi a piedi lungo la strada provinciale per raggiungere la fermata dell’autobus all’incrocio della Buddi buddi. Per non parlare di molti lavoratori che non sono automuniti e non sanno come raggiungere il posto di lavoro».
In passato i residenti hanno chiesto all’Atp di estendere l’utilizzo dei mezzi di trasporto. Lo hanno fatto firmando una petizione, poi consegnata all’azienda dei trasporti e protocollata anche al Comune di Sorso. La richiesta è semplice: allungare il percorso per far transitare i bus nella Silis-Serralonga fino alle porte di Sorso.
Qualcuno dei firmatari era riuscito a incontrare i dirigenti dell’azienda dei trasporti pubblici di Sassari. Dopo l’incontro, però, la situazione è rimasta invariata. Tra i residenti di Serralonga c’è anche chi, sprovvisto di un auto, alla fine ha gettato la spugna e ha cambiato residenza trasferendosi a Sassari. E inoltrare più volte la richiesta di nuove fermate all’Atp è servito a poco: degli autobus non si è vista nemmeno l’ombra.
I potenziali utenti dell’azienda di trasporto pubblico sono oltre cento famiglie che ogni giorno vanno avanti e indietro nei Comuni di Sassari e Sorso. Gente disposta a sottoscrivere abbonamenti e timbrare biglietti tutto l’anno. E nuclei familiari nei quali ci sono anziani, bambini e invalidi. E anche studenti – tra loro anche abbonati – che hanno necessità del trasporto pubblico per raggiungere le scuole. «Non se ne può più – spiegano le famiglie – ci sono ragazzini che ogni giorno sono costretti a incamminarsi a piedi lungo la strada provinciale per raggiungere la fermata dell’autobus all’incrocio della Buddi buddi. Per non parlare di molti lavoratori che non sono automuniti e non sanno come raggiungere il posto di lavoro».
In passato i residenti hanno chiesto all’Atp di estendere l’utilizzo dei mezzi di trasporto. Lo hanno fatto firmando una petizione, poi consegnata all’azienda dei trasporti e protocollata anche al Comune di Sorso. La richiesta è semplice: allungare il percorso per far transitare i bus nella Silis-Serralonga fino alle porte di Sorso.
Qualcuno dei firmatari era riuscito a incontrare i dirigenti dell’azienda dei trasporti pubblici di Sassari. Dopo l’incontro, però, la situazione è rimasta invariata. Tra i residenti di Serralonga c’è anche chi, sprovvisto di un auto, alla fine ha gettato la spugna e ha cambiato residenza trasferendosi a Sassari. E inoltrare più volte la richiesta di nuove fermate all’Atp è servito a poco: degli autobus non si è vista nemmeno l’ombra.
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