Futuro possibile con il quarto tentativo Life
L’obiettivo del Comune è portare a casa oltre quattro milioni da dividere con le foci del Coghinas
2 MINUTI DI LETTURA
SORSO. Negli ultimi decenni nello stagno di Platamona sono piovuti milioni di euro di fondi regionali. Sono serviti per pagare dell’esproprio dello specchio d’acqua – una vicenda sfociata in un contenzioso con i privati che si è trascinata per anni e si è chiusa soltanto di recente – fino agli ultimi lavori finanziati dalla Regione per i percorsi perdonali, il centro di educazione all’ambiente e alla sostenibilità (Ceas) e le torri di avvistamento del birdwatching. C’è però un numero e una tendenza negativa sui bandi europei che l’amministrazione comunale di Sorso cerca di invertire. Negli ultimi anni sono tre i progetti Life natura che il Comune ha tentato senza successo. Il quarto tentativo è stato lanciato nelle scorse settimane. L’obiettivo è portare a casa oltre quattro milioni da dividere con le foci del Coghinas per un progetto che vede capofila il Comune di Sorso, affiancato dalla coop Andalas de amistade, dal Comune di Valledoria, dai dipartimenti Scienze economiche e Scienze della natura dell’università di Sassari, dall’Agenzia forestale regionale per lo sviluppo del Territorio e dell’ambiente della Sardegna e dalla Lipu. La proposta progettuale, curata dall’esperto Ivo Manca, è stata titolata Conserving and managing wetlands of the North Sardinia (Conservazione e gestione delle aree umide del Nord Sardegna). Il carteggio è stato presentato il 14 settembre scorso e prevede un grosso investimento che per buona parte – se verrà selezionato – sarà finanziato direttamente dalla Ue. Le graduatorie dovrebbero essere rese note nel prossimo mese di gennaio. Quando si parla di difesa degli habitat, il rischio più grande sono gli incendi. Purtroppo nonostante il piano di gestione della Zsc preveda una serie di azioni di prevenzione, il progetto non è mai decollato. Nel frattempo, però, potrebbe arrivare qualche manichetta. «Stiamo scommettendo tantissimo su questo bando – spiega il consigliere delegato alle Politiche ambientali, Agostino Delogu – ma non bisogna dimenticare che anche il progetto della pista ciclabile porterà beneficio all’area dello stagno. Infatti, stiamo predisponendo un impianto antincendio lungo la strada litoranea dall’ex Toluca fino alla Marina. Un piano che verrà sottoposto ai vigili del fuoco per concordare i punti migliori per posizionare i bocchettoni dell’impianto». (sal.san.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
