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Dirigente comunale accusato di peculato Il pm indica il danno
SENNORI. Nuova udienza con rinvio nel processo a carico di Franco Zene, il funzionario del Comune di Sennori accusato di aver gonfiato le proprie buste paga, e che vede l’amministrazione comunale...
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SENNORI. Nuova udienza con rinvio nel processo a carico di Franco Zene, il funzionario del Comune di Sennori accusato di aver gonfiato le proprie buste paga, e che vede l’amministrazione comunale costituita come parte civile. Nel corso dell’udienza di ieri mattina, al tribunale di Sassari, il pubblico ministero ha integrato il capo di imputazione con il quale la Procura contesta il reato di peculato, determinando in 8.700 euro la somma di cui l’ex dirigente comunale si sarebbe appropriato indebitamente.
La riformulazione si è resa necessaria perché quando il dibattimento si era aperto, il 20 settembre scorso, il giudice aveva in parte accolto un’eccezione preliminare avanzata dalla difesa dell’imputato e relativa proprio alla indeterminatezza del capo d’imputazione nella parte in cui non veniva quantificato l’ammontare del presunto danno economico che avrebbe subito l’amministrazione comunale sennorese. Ieri mattina, dopo aver preso atto dell’integrazione apportata dal pubblico ministero, la difesa di Franco Zene ha chiesto al giudice di avere un tempo congruo per poter valutare la novità. Ecco perché l’udienza è stata rinviata al 17 gennaio 2018. (s.s.)
La riformulazione si è resa necessaria perché quando il dibattimento si era aperto, il 20 settembre scorso, il giudice aveva in parte accolto un’eccezione preliminare avanzata dalla difesa dell’imputato e relativa proprio alla indeterminatezza del capo d’imputazione nella parte in cui non veniva quantificato l’ammontare del presunto danno economico che avrebbe subito l’amministrazione comunale sennorese. Ieri mattina, dopo aver preso atto dell’integrazione apportata dal pubblico ministero, la difesa di Franco Zene ha chiesto al giudice di avere un tempo congruo per poter valutare la novità. Ecco perché l’udienza è stata rinviata al 17 gennaio 2018. (s.s.)
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