Ex Omni, ripresi i lavori per la nuova sede del Parco
di Gavino Masia
Il trasloco degli uffici dovrebbe essere completato entro la prossima estate Deliberato anche l’acquisto di sei vetture elettriche destinate al personale
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PORTO TORRES. Il Parco nazionale dell’Asinara fa un ulteriore passo in avanti verso alcuni progetti importanti che riguardano la nuova sede, la mobilità sostenibile e il marchio di qualità.
Casa del parco. Dopo la gara d’appalto del valore di oltre 370mila euro per la ristrutturazione della palazzina ex Omni di via Ponte Romano, nei giorni scorsi sono stati avviati i lavori. La ditta aggiudicataria avrà tempo sette mesi per completare le opere di riqualificazione dell'immobile destinato a ospitare la nuova sede dell'Ente. L’impresa che aveva iniziato i lavori qualche anno fa era in sofferenza economica e lavori erano andati molto a rilento e ultimati solo al 50 per cento. Una vicenda che ha rallentato di molto il possibile trasferimento dalla attuale sede di via Josto, piccola e poco funzionale sia per svolgere l’attività amministrativa e sia per le riunioni. «Confidiamo in lavori celeri – dice il vicepresidente del Parco Antonio Diana – e pensiamo che, tra ristrutturazione e allestimento dell'immobile, si possa arrivare entro la prossima estate al trasferimento nei nuovi locali.
Mobilità. L’Ente Parco intanto prosegue i lavori anche sul fronte della mobilità sostenibile e grazie al finanziamento ottenuto dalla Fondazione di Sardegna, ha acquistato le prime sei autovetture elettriche che si sposteranno lungo le strade dell’Asinara. Si tratta di mezzi a emissione zero che possono trasportare sino a un massimo di nove persone. Un progetto ambizioso che sta prendendo forma e che in breve tempo dovrebbe portare alla dismissione dell’attuale flotta dei mezzi a gasolio dell’Ente con la sostituzione di veicoli a trazione elettrica. La proposta progettuale prevede anche l’acquisto di colonnine per la ricarica dei mezzi collegate alla rete Enel, da collocare in punti strategici dell’isola: le diramazioni di Fornelli, Cala Reale e Cala d’Oliva. «Il progetto rappresenta una evoluzione culturale dettata dalla ricchezze ambientali dell’isola parco – aggiunge Diana – e sarà implementabile in funzione di nuovi finanziamenti che la stessa Fondazione di Sardegna ha già manifestato di poter ancora dare nel corso degli anni».
Marchio. L’obiettivo del Consiglio direttivo era quello di proporre un’offerta integrata tra le strutture ricettive, ristorazione, servizi turistici, prodotti agroalimentari che presentano un livello di qualità compatibile con la salvaguardia dell’ambiente e delle risorse naturali e che siano posizionate all’interno del territorio del Parco e dell’area vasta contigua. «Possiamo dire che arrivano le prime soddisfazioni – conclude il vicepresidente –, perché da alcune aziende che operano sull'isola parco sono già arrivate le prime richieste di adesione, assegnazione e utilizzo del marchio».
Casa del parco. Dopo la gara d’appalto del valore di oltre 370mila euro per la ristrutturazione della palazzina ex Omni di via Ponte Romano, nei giorni scorsi sono stati avviati i lavori. La ditta aggiudicataria avrà tempo sette mesi per completare le opere di riqualificazione dell'immobile destinato a ospitare la nuova sede dell'Ente. L’impresa che aveva iniziato i lavori qualche anno fa era in sofferenza economica e lavori erano andati molto a rilento e ultimati solo al 50 per cento. Una vicenda che ha rallentato di molto il possibile trasferimento dalla attuale sede di via Josto, piccola e poco funzionale sia per svolgere l’attività amministrativa e sia per le riunioni. «Confidiamo in lavori celeri – dice il vicepresidente del Parco Antonio Diana – e pensiamo che, tra ristrutturazione e allestimento dell'immobile, si possa arrivare entro la prossima estate al trasferimento nei nuovi locali.
Mobilità. L’Ente Parco intanto prosegue i lavori anche sul fronte della mobilità sostenibile e grazie al finanziamento ottenuto dalla Fondazione di Sardegna, ha acquistato le prime sei autovetture elettriche che si sposteranno lungo le strade dell’Asinara. Si tratta di mezzi a emissione zero che possono trasportare sino a un massimo di nove persone. Un progetto ambizioso che sta prendendo forma e che in breve tempo dovrebbe portare alla dismissione dell’attuale flotta dei mezzi a gasolio dell’Ente con la sostituzione di veicoli a trazione elettrica. La proposta progettuale prevede anche l’acquisto di colonnine per la ricarica dei mezzi collegate alla rete Enel, da collocare in punti strategici dell’isola: le diramazioni di Fornelli, Cala Reale e Cala d’Oliva. «Il progetto rappresenta una evoluzione culturale dettata dalla ricchezze ambientali dell’isola parco – aggiunge Diana – e sarà implementabile in funzione di nuovi finanziamenti che la stessa Fondazione di Sardegna ha già manifestato di poter ancora dare nel corso degli anni».
Marchio. L’obiettivo del Consiglio direttivo era quello di proporre un’offerta integrata tra le strutture ricettive, ristorazione, servizi turistici, prodotti agroalimentari che presentano un livello di qualità compatibile con la salvaguardia dell’ambiente e delle risorse naturali e che siano posizionate all’interno del territorio del Parco e dell’area vasta contigua. «Possiamo dire che arrivano le prime soddisfazioni – conclude il vicepresidente –, perché da alcune aziende che operano sull'isola parco sono già arrivate le prime richieste di adesione, assegnazione e utilizzo del marchio».
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