Studentessa ferita, inchiesta in Procura
di Nadia Cossu
La 26enne di Olmedo colpita dai calcinacci non è ancora fuori pericolo. Indagini sulla palazzina per omessa manutenzione
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SASSARI. La prognosi è ancora riservata e non verrà sciolta fino a quando le due microfratture alla testa non si salderanno. L’auspicio dei medici è che questo accada senza dover ricorrere a un intervento chirurgico. Solo allora si potrà dire che Valeria è fuori pericolo.
Incidenti e indagini. Il giorno dopo il disastro provocato dagli acquazzoni che venerdì hanno mandato in tilt l’intera città, l’attenzione resta alta. Valeria Uleri, studentessa universitaria di Olmedo, è stata travolta da una pioggia di mattoni e calcinacci venuti giù dal cornicione di una palazzina che si trova tra corso Angioy e vicolo Sant’Eligio. La polizia municipale ieri mattina ha concluso gli atti dell’indagine per lesioni colpose e ha consegnato tutto nelle mani del sostituto procuratore Cristina Carunchio. Sarà lei a stabilire se possa eventualmente essere ipotizzato anche il reato di crollo colposo di porzioni di edificio (perseguibile d’ufficio). I vigili urbani – guidati in tutta l’attività dal comandante Gianni Serra – hanno acquisito la relazione tecnica dei vigili del fuoco e quella dell’ufficio stati di pericolo del Comune. Nel fascicolo trasmesso alla magistratura anche le testimonianze delle persone che hanno assistito al crollo e che hanno per prime soccorso la studentessa di 26 anni.
Omessa manutenzione. Parallelamente è stata avviata anche un’indagine per omessa manutenzione della palazzina in questione. Secondo i primi accertamenti pare che i lavori di ripristino sarebbero stati rinviati per via di un contenzioso tra le persone che due anni fa hanno ereditato l’immobile (dopo la morte della proprietaria) e l’inquilino che ci abita. Ora però saranno costretti a provvedere anche perché gli uffici comunali stanno predisponendo un’ordinanza che intimerà ai proprietari di intervenire immediatamente con la messa in sicurezza e la manutenzione straordinaria di due immobili, considerato che l’edificio è ad angolo tra vicolo Sant’Eligio e corso Angioy. Vicolo che è stato chiuso proprio per lo stato di pericolo che c’è tuttora, così come è stato chiuso, per motivi di sicurezza, uno studio dentistico che si trova nella stessa via.
L’allarme corsi d’acqua. È rientrato già venerdì a tarda sera, quando ha smesso di piovere, l’allarme che ha interessato canali e corsi d’acqua che hanno presentato le solite criticità. I danni maggiori sul rio Calamasciu, l’onda di piena ha trasportato detriti e rifiuti di ogni genere e quindi bisognerà intervenire per fare in modo che l’acqua torni a defluire senza intoppi. Numerosi disagi e allagamenti, invece, nella zona del rio di Ottava. Un frutteto in particolare ha subìto i danni maggiori. Mentre sul lato opposto, dove ci sono le abitazioni, venerdì pomeriggio si era addirittura valutata l’ipotesi di un’evacuazione. Poi fortunatamente rientrata.
La macchina dei soccorsi. L’ottima sinergia tra polizia municipale, protezione civile e vigili del fuoco ha consentito di gestire al meglio l’emergenza. Ieri mattina – viste le previsioni confortanti – è stato chiuso il Coc (centro operativo comunale).
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Incidenti e indagini. Il giorno dopo il disastro provocato dagli acquazzoni che venerdì hanno mandato in tilt l’intera città, l’attenzione resta alta. Valeria Uleri, studentessa universitaria di Olmedo, è stata travolta da una pioggia di mattoni e calcinacci venuti giù dal cornicione di una palazzina che si trova tra corso Angioy e vicolo Sant’Eligio. La polizia municipale ieri mattina ha concluso gli atti dell’indagine per lesioni colpose e ha consegnato tutto nelle mani del sostituto procuratore Cristina Carunchio. Sarà lei a stabilire se possa eventualmente essere ipotizzato anche il reato di crollo colposo di porzioni di edificio (perseguibile d’ufficio). I vigili urbani – guidati in tutta l’attività dal comandante Gianni Serra – hanno acquisito la relazione tecnica dei vigili del fuoco e quella dell’ufficio stati di pericolo del Comune. Nel fascicolo trasmesso alla magistratura anche le testimonianze delle persone che hanno assistito al crollo e che hanno per prime soccorso la studentessa di 26 anni.
Omessa manutenzione. Parallelamente è stata avviata anche un’indagine per omessa manutenzione della palazzina in questione. Secondo i primi accertamenti pare che i lavori di ripristino sarebbero stati rinviati per via di un contenzioso tra le persone che due anni fa hanno ereditato l’immobile (dopo la morte della proprietaria) e l’inquilino che ci abita. Ora però saranno costretti a provvedere anche perché gli uffici comunali stanno predisponendo un’ordinanza che intimerà ai proprietari di intervenire immediatamente con la messa in sicurezza e la manutenzione straordinaria di due immobili, considerato che l’edificio è ad angolo tra vicolo Sant’Eligio e corso Angioy. Vicolo che è stato chiuso proprio per lo stato di pericolo che c’è tuttora, così come è stato chiuso, per motivi di sicurezza, uno studio dentistico che si trova nella stessa via.
L’allarme corsi d’acqua. È rientrato già venerdì a tarda sera, quando ha smesso di piovere, l’allarme che ha interessato canali e corsi d’acqua che hanno presentato le solite criticità. I danni maggiori sul rio Calamasciu, l’onda di piena ha trasportato detriti e rifiuti di ogni genere e quindi bisognerà intervenire per fare in modo che l’acqua torni a defluire senza intoppi. Numerosi disagi e allagamenti, invece, nella zona del rio di Ottava. Un frutteto in particolare ha subìto i danni maggiori. Mentre sul lato opposto, dove ci sono le abitazioni, venerdì pomeriggio si era addirittura valutata l’ipotesi di un’evacuazione. Poi fortunatamente rientrata.
La macchina dei soccorsi. L’ottima sinergia tra polizia municipale, protezione civile e vigili del fuoco ha consentito di gestire al meglio l’emergenza. Ieri mattina – viste le previsioni confortanti – è stato chiuso il Coc (centro operativo comunale).
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