Nuovo raid nelle primarie di Li Punti
di Luca Fiori
Terzo furto in tre settimane nei complessi di via Era e via Camboni. La dirigente chiede aiuto: «Servono le telecamere»
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SASSARI. Ormai è diventato un appuntamento fisso. Per il terzo lunedì consecutivo le scuole di Li Punti sono state prese di mira dai ladri. Le prime due settimane era toccato alla scuola dell’infanzia di via Camboni, ieri mattina l’amara sorpresa della visita notturna nelle aule dei bambini è stata fatta all’apertura della “primaria” di via Era.
Dopo aver forzato la finestra di un bagno che dà sul retro dell’edificio, i malviventi sono entrati nell’edificio e hanno fatto razzia, muovendosi indisturbati in tutto il complesso scolastico. Ben consapevoli del fatto che il sistema di video sorveglianza della scuola non è in funzione, i ladri hanno portato via tre computer portatili, una chitarra, un amplificatore con le casse e persino dei secchi per lavare in terra e alcuni rotoli di carta igienica. I ladri hanno forzato anche la macchinetta delle bevande alla ricerca di monete, ma non sono riusciti a scassinarla. È stato il personale della scuola ieri mattina alle 7 a rendersi conto di quello che era accaduto. L’allarme è stato dato immediatamente e sul posto sono arrivati gli agenti della squadra volante e gli esperti della Scientifica. I rilievi sono andati avanti per alcune ore e per questo motivo tutti i 500 alunni delle 24 classi della scuola sono dovuti tornare a casa, creando notevoli disagi a decine di genitori. «Siamo sicuri che torneranno - spiega sconsolata la dirigente della scuola Teresa Useri - perché purtroppo entrare a rubare dentro una scuola ormai è diventato sin troppo semplice. Nel cortile dal quale sono entrati i malviventi - continua la dirigente - abbiamo trovato i cavi della messa a terra staccati, hanno solo iniziato il lavoro e molto probabilmente i prossimi giorni verranno a completarlo e a portasi via il rame». Durante i raid in via Camboni erano stati rubati alcuni impianti stereo per le attività musicali, questa volta tra la refurtiva sono finiti anche il computer e la chitarra di due insegnanti. «Lo strumento musicale - commenta amaramente la preside - in questi giorni veniva utilizzato per la preparazione dei canti di Natale, mentre nella memoria del pc dell’insegnante c’erano anni di lavoro e di attività didattiche che andranno perse».
Dopo i primi due colpi genitori e insegnanti avevano lanciato un nuovo appello al Comune per rendere gli edifici scolastici più sicuri. «Non si può andare avanti così - dice la dirigente - ogni piccolo sforzo della scuola viene vanificato da queste visite continue. Abbiamo un impianto di videosorveglianza che non è mai entrato in funzione, il Comune intervenga».
Dopo aver forzato la finestra di un bagno che dà sul retro dell’edificio, i malviventi sono entrati nell’edificio e hanno fatto razzia, muovendosi indisturbati in tutto il complesso scolastico. Ben consapevoli del fatto che il sistema di video sorveglianza della scuola non è in funzione, i ladri hanno portato via tre computer portatili, una chitarra, un amplificatore con le casse e persino dei secchi per lavare in terra e alcuni rotoli di carta igienica. I ladri hanno forzato anche la macchinetta delle bevande alla ricerca di monete, ma non sono riusciti a scassinarla. È stato il personale della scuola ieri mattina alle 7 a rendersi conto di quello che era accaduto. L’allarme è stato dato immediatamente e sul posto sono arrivati gli agenti della squadra volante e gli esperti della Scientifica. I rilievi sono andati avanti per alcune ore e per questo motivo tutti i 500 alunni delle 24 classi della scuola sono dovuti tornare a casa, creando notevoli disagi a decine di genitori. «Siamo sicuri che torneranno - spiega sconsolata la dirigente della scuola Teresa Useri - perché purtroppo entrare a rubare dentro una scuola ormai è diventato sin troppo semplice. Nel cortile dal quale sono entrati i malviventi - continua la dirigente - abbiamo trovato i cavi della messa a terra staccati, hanno solo iniziato il lavoro e molto probabilmente i prossimi giorni verranno a completarlo e a portasi via il rame». Durante i raid in via Camboni erano stati rubati alcuni impianti stereo per le attività musicali, questa volta tra la refurtiva sono finiti anche il computer e la chitarra di due insegnanti. «Lo strumento musicale - commenta amaramente la preside - in questi giorni veniva utilizzato per la preparazione dei canti di Natale, mentre nella memoria del pc dell’insegnante c’erano anni di lavoro e di attività didattiche che andranno perse».
Dopo i primi due colpi genitori e insegnanti avevano lanciato un nuovo appello al Comune per rendere gli edifici scolastici più sicuri. «Non si può andare avanti così - dice la dirigente - ogni piccolo sforzo della scuola viene vanificato da queste visite continue. Abbiamo un impianto di videosorveglianza che non è mai entrato in funzione, il Comune intervenga».
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