Ozieri, città sicura grazie al lavoro di polizia e carabinieri
di Francesco Squintu
In calo tutti i reati tranne quelli legati al traffico di droga Cresce l’impegno anche nelle campagne e sulle strade
3 MINUTI DI LETTURA
OZIERI. La sicurezza è un tema che soprattutto in questi ultimi anni ha tenuto spesso banco ed è un nervo scoperto che quando toccato fa alzare subito i toni. Ozieri in questo non fa certo eccezione ma alla fine di un anno è sempre necessario stilare bilanci per capire se il dato finale riporta un segno positivo. Il bilancio che Ozieri ed il suo territorio possono fare sulla sicurezza è assolutamente positivo e durante tutto l’anno appena trascorso non si può certo dire che i cittadini abbiano mai sentito le sensazioni di insicurezza o timore proprie di altre zone del paese.
La presenza degli agenti del della polizia di stato guidati dal commissario capo Tommaso Vecchio e dei carabinieri al comando del tenente colonnello Umberto Rivetti hanno potuto sinora garantire un controllo capillare del territorio basando la propria azione più sulla prevenzione degli atti che sulla repressione.
Per quanto riguarda l’azione della polizia di stato, che con una gestione oculata dei turni del personale riesce a garantire una presenza in tutte le ventiquattro ore, al primo posto c’è senz’altro una perfetta azione nella gestione della sicurezza dei grandi eventi che hanno caratterizzato l’attività sociale ozierese. Il carnevale, la fiera del bestiame, la festa del Rimedio, la notte bianca di Sant’Andria e la marcia regionale della pace hanno movimentato in media circa cinquemila persone a evento, con picchi di diecimila nella notte bianca e grazie ad un servizio di sicurezza ben gestito, discreto e presente non si è registrato mai nessun problema.
L’azione dei carabinieri, anch’essi impegnati “h24” e degli agenti di polizia sul territorio inoltre ha portato ad una rafforzata attività di controllo sul traffico di droga, forse unico e vero problema che viaggia su percorsi che dalla città si snodano verso le campagne, con risultati di rilievo sia negli arresti legati al reato specifico che nella scoperta di piantagioni o depositi. Importante anche la presenza delle pattuglie sulle strade per il controllo di mezzi e persone sempre in un’ottica di prevenzione. Non ci sono stati grossi problemi di ordine pubblico neppure con le questioni legate agli immigrati che, presenti in due centri per un totale di 86 persone, sino ad ora non hanno creato nessun disagio alla città. Gli stranieri anzi si sono potuti rivolgere agli uffici del commissariato per l’istruzione delle pratiche di richiesta del permesso di soggiorno, attività questa che si affianca all'importante gestione amministrativa del rilascio dei passaporti e dei porto d’armi per tutto il Logudoro e il Goceano.
Con l’aumento del senso civico e della cultura, dell’apertura rispetto alla tradizionale omertà e diffidenza anche il rapporto fra cittadini e forze dell’ordine è migliorato notevolmente e se Ozieri e il suo territorio restano ancora un’isola felice lo si deve soprattutto grazie a una presenza costante, discreta e vigile ma sempre pronta ad intervenire e dare un supporto prezioso alla comunità.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
La presenza degli agenti del della polizia di stato guidati dal commissario capo Tommaso Vecchio e dei carabinieri al comando del tenente colonnello Umberto Rivetti hanno potuto sinora garantire un controllo capillare del territorio basando la propria azione più sulla prevenzione degli atti che sulla repressione.
Per quanto riguarda l’azione della polizia di stato, che con una gestione oculata dei turni del personale riesce a garantire una presenza in tutte le ventiquattro ore, al primo posto c’è senz’altro una perfetta azione nella gestione della sicurezza dei grandi eventi che hanno caratterizzato l’attività sociale ozierese. Il carnevale, la fiera del bestiame, la festa del Rimedio, la notte bianca di Sant’Andria e la marcia regionale della pace hanno movimentato in media circa cinquemila persone a evento, con picchi di diecimila nella notte bianca e grazie ad un servizio di sicurezza ben gestito, discreto e presente non si è registrato mai nessun problema.
L’azione dei carabinieri, anch’essi impegnati “h24” e degli agenti di polizia sul territorio inoltre ha portato ad una rafforzata attività di controllo sul traffico di droga, forse unico e vero problema che viaggia su percorsi che dalla città si snodano verso le campagne, con risultati di rilievo sia negli arresti legati al reato specifico che nella scoperta di piantagioni o depositi. Importante anche la presenza delle pattuglie sulle strade per il controllo di mezzi e persone sempre in un’ottica di prevenzione. Non ci sono stati grossi problemi di ordine pubblico neppure con le questioni legate agli immigrati che, presenti in due centri per un totale di 86 persone, sino ad ora non hanno creato nessun disagio alla città. Gli stranieri anzi si sono potuti rivolgere agli uffici del commissariato per l’istruzione delle pratiche di richiesta del permesso di soggiorno, attività questa che si affianca all'importante gestione amministrativa del rilascio dei passaporti e dei porto d’armi per tutto il Logudoro e il Goceano.
Con l’aumento del senso civico e della cultura, dell’apertura rispetto alla tradizionale omertà e diffidenza anche il rapporto fra cittadini e forze dell’ordine è migliorato notevolmente e se Ozieri e il suo territorio restano ancora un’isola felice lo si deve soprattutto grazie a una presenza costante, discreta e vigile ma sempre pronta ad intervenire e dare un supporto prezioso alla comunità.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
