«Città generosa, aiutiamo i giovani»
«Quando sono venuto a Ozieri per esercitare il mio ministero mi ha colpito favorevolmente la solidarietà e l’ospitalità delle persone, la loro volontà di uscire da situazioni di crisi, l’accoglienza...
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«Quando sono venuto a Ozieri per esercitare il mio ministero mi ha colpito favorevolmente la solidarietà e l’ospitalità delle persone, la loro volontà di uscire da situazioni di crisi, l’accoglienza nei confronti dei migranti per cui la città ha fatto da apripista in Sardegna già sette anni fa con il centro per rifugiati della Caritas». Il vescovo Corrado Melis traccia un ritratto degli ozieresi da un osservatorio privilegiato perché la diocesi è molto attiva nel sostegno alle povertà, nel dialogo interculturale e monitora le esigenze di un società che ha nuovi bisogni. Un rapporto solido con la città, quello della Chiesa, e Melis, proveniente da Villacidro prima di essere nominato vescovo, si sta confrontando con una realtà ricca di cultura «che – dice – nella cultura cerca anche il riscatto dalla crisi». Il suo pensiero va poi ai giovani. «Vorrei che venissero creati luoghi dove i ragazzi possono ritrovarsi ed esprimersi: hanno necessità di maggiori relazioni, soprattutto con gli adulti. Il dialogo intergenerazionale deve farsi più intenso, i giovani sono il futuro».
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