Sassari, imprenditore si incatena: «Io vittima di un’ingiustizia»
L'uomo ha costruito in diversi centri costieri galluresi. Ora protesta per un presunto mancato finanziamento da parte del Banco di Sardegna
SASSARI. Si è incatenato davanti all’ingresso della direzione regionale del Banco di Sardegna di viale Umberto nell’antivigilia di Natale. Il Natale di Claudio Addis, imprenditore edile di Trinità d’Agultu, non può essere un giorno di festa.
Ha voluto fare un gesto eclatante «perché è l’unico modo che mi rimane per urlare la mia rabbia». Una storia lunga e complessa, fatta di un passato lavorativo molto florido: «Il mio gruppo societario immobiliare ha costruito qualche migliaio di appartamenti negli anni, cantieri anche da 15mila metri quadri nel nord Sardegna, tra La Maddalena, Palau, Santa Teresa, Costa Paradiso».
Nonostante gli alti e bassi «che tutte le società di costruzioni vivono – puntualizza – siamo riusciti a soddisfare gli impegni con le banche». Poi nel 2012 il mega progetto di un complesso di villette da realizzare di fronte al mare, all’Isola Rossa. Un finanziamento da un milione e mezzo di euro che il Banco di Sardegna concede all’imprenditore (che ha circa 300 dipendenti).
«Poi l’improvviso dietrofront. La banca non vuole più andare avanti con l’operazione e sono costretto al concordato preventivo». Addis a quel punto, sentendosi vittima di un’ingiustizia, presenta una denuncia alla Procura di Tempio.
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